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19 novembre 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Mercedes-Benz Italia, a Milano il primo Classic Center

La divisione italiana di Mercedes-Benz inaugurerà a Milano il primo classic Center, un punto di riferimento per tutti gli appassionati del brand che potranno contare sulla presenza di un centro dedicato interamente agli esemplari classici. Nella sede di Mercedes-Benz Milano, in via Daimler 1, sarà possibile trovare assistenza su tematiche fondamentali come manutenzione, acquisto, riparazione e fornitura di ricambi. La struttura opera in stretto dialogo con il quartier generale di Fellbach, da dove si irradiano tutte le iniziative dirette verso il Museo ufficiale di Stoccarda e i Mercedes-Benz Classic Partner in Germania, Svizzera, Olanda, Stati Uniti e, da oggi, anche in Italia.

La neonata iniziativa, volta alla protezione e promozione del patrimonio storico Mercedes-Benz, ha già emesso i suoi primi vagiti: lo scorso settembre, infatti, nel corso dell’asta Laureus F1 Charity, una Mercedes Ponton 220a del 1955, la prima vettura storica sottoposta a restauro ufficiale Mercedes-Benz all’ombra della Madonnina, è stata venduta per oltre 100.000 euro consentendo, così, di raccogliere un’ingente somma dedicata a un’iniziativa benefica.

L’inaugurazione del Classic Center di Milano offre l’occasione per il lancio di un’altra importante iniziativa. FirstHand Classic è il primo programma per l’usato certificato Mercedes-Benz rivolto a tutti gli esemplari che abbiano compiuto il 20esimo anno di età.

Tutte (e solo quelle!) le vetture che sono state ispezionate, valutate e confermate nel loro stato di integrità presso Mercedes-Benz Classic Milano riceveranno una certificazione di qualità, comprovata da una placca identificativa. Il servizio FirstHand classic offre alcuni servizi ad alto valore aggiunto per il settore: soccorso stradale 24 ore su 24 su tutto il territorio europeo e la vettura sostitutiva.

Il legame del marchio della Stella con l’Italia è particolare: la vittoria della 300 SLR di Stirling Moss alla Mille Miglia del ’55 (tutt’ora detentrice del più alto indice di velocità media della corsa), la 300 SL Roadster di Anita Ekberg, la statua di bronzo di Juan Manuel Fangio a Monza accanto alla W196, il Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Villa Salasar a Como (primo Design Center di un marchio automobilistico straniero in Italia), i numerosi esemplari di Papamobile consegnate fin dal 1930 ai successori di Pietro e, infine, il ruolo fondamentale del nostro Paese nel successo del brand Smart (tutt’ora primo mercato al mondo con oltre 440.000 unità vendute).

Il 18 aprile 1973 in via degli Abruzzi 3 a Roma, Mercedes –Benz compiva un piccolo passo importante, ufficiale, all’interno del mercato italiano. In un periodo contrassegnato dalla crisi petrolifera e dall’indirizzamento di tutto il mercato automobilistico italiano verso la produzione di utilitarie, il marchio tedesco apriva una piccola filiale di vendita di veicoli commerciali. Bisognerà aspettare il 1982 per vedere tutta l’organizzazione commerciale (veicoli industriali, commerciali e automobili) riuniti in un unico soggetto. La crescita continua porterà, a fine 1989, a vendere 35.100 veicoli l’anno, il triplo di quelli consegnati nel 1980.

Negli anni 90, nonostante la crisi economica, il marchio cresce e fa parlare di sé: tra gli eventi più importanti il Car Design Award consegnato a Bruno Sacco, Responsabile del Centro Stile Mercedes-Benz, in occasione della presentazione della SL R129 al Salone dell’Auto di Torino e l’inaugurazione della nuova sede di Via Vincenzo Bona. Nel nuovo millennio Mercedes-Benz Italia conquista nuove affermazioni: il clamoroso successo della Smart e, nel 2007, il record assoluto di immatricolazioni sullo Stivale, ben 77.000.

Alvise-Marco Seno

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