Personaggi
20 febbraio 2019 | di Gaetano Derosa

Mick Jagger e le auto, grande “satisfaction”

Mick Jagger, il leader della “più grande rock’n’roll band del mondo” colleziona da sempre auto sportive europee e americane. Che guida personalmente, grazie anche alla sua abilità al volante perfezionata con alcune lezioni private a fianco di James Hunt.

“Amore, speranza, sesso e sogni sono i veri sopravvissuti della vita: ma guardami, sono distrutto”. Così cantava Jagger, leader carismatico dei Rolling Stones, nel 1978. Eppure, a vederlo oggi, a 75 anni suonati, non sembra poi così distrutto, anzi. Le passioni della vita (la musica in primis, poi le donne, l’arte e le automobili) lo hanno reso eternamente giovane.

Donne e motori... “Italian girls want cars” urlava sempre nel 1978 in Some Girls, ma Mick ha sempre considerato le quattro ruote come potente strumento di seduzione non soltanto verso il gentil sesso del nostro Paese. Sembra, ad esempio, che fu la californiana Jerry Hall, madre di 4 dei suoi 8 figli, ad avergli fatto notare, sfogliando una rivista specializzata, che la Ferrari stava costruendo un modello speciale, la 288 GTO. Amore a prima vista per il grande showman dalle labbra carnose, tanto che andò personalmente a Maranello a ritirare uno dei 272 esemplari prodotti, guidando poi verso il suo splendido Castello di Fourchette nella Loira.

Driver di prim’ordine. La passione di Jagger verso le auto è nota, identica a quella nutrita dall’anima gemella Keith Richards. Però, al contrario dell’incorreggibile compagno chitarrista, Mick guida personalmente i suoi gioielli, facendo a volte accomodare nel sedile posteriore la sua guardia del corpo. “Adoro le sportive europee, ma la sicurezza che ti danno le auto americane è proverbiale, senza pari”, ha detto più volte. La sua proverbiale perizia nella guida sportiva si rafforza a metà degli anni Settanta, durante le registrazioni di It’s Only Rock’n’roll (but I like it)quando aveva avuto modo di farsi dare qualche “dritta” di guida sportiva da un suo caro amico e “compagno d’anfetamina”, tale James Hunt. Nel 1997, alla presentazione dell’ennesimo tour mondiale con le Pietre Rotolanti, volle guidare personalmente la rossa e splendida Cadillac Eldorado del 1955, arrivando col resto del gruppo sotto il ponte di Brooklyn, dopo aver attraversato mezza città in delirio per i loro beniamini, per la conferenza stampa “Dopo aver percorso 20 chilometri di guida in perfetto relax”.

Collezionista ante litteram. Sir Mick Jagger ha sempre voluto conservare le sue auto, questo a partire dai primi anni Settanta. E, quando ha potuto, ha cercato anche di ricomperare quelle che lui aveva posseduto negli anni Sessanta. Come l’Aston Martin DB6, targata KJJ4D, protagonista di un famoso speronamento (per fortuna senza conseguenze fisiche) con la Ford Anglia di Ela Hilda Aline Beaumont, contessa di Carlisle, in pieno centro a Londra, a fine settembre del ’66. Altra preferita del cantante rimane la gialla Morgan Plus 8 più volte ritratta in Costa Azzurra, utilizzata per fare la spola da Villefranche a Cannes durante le registrazioni del famosissimo Exile On Main Street.

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