Milano AutoClassica: una Corvette introvabile
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22/11/2025 | di Matteo D'Alessandro
Milano AutoClassica: una Corvette introvabile
L’iconica coupé born in the USA si presenta alla kermesse in una rara versione
22/11/2025 | di Matteo D'Alessandro

Per la prima volta a Milano AutoClassica va in scena una rarissima Corvette C2 Stingray Split Window del 1963. La sportiva a stelle e strisce accompagna la gamma completa della Corvette, simbolo dell’automobilismo Made in USA, con la E-Ray Convertibile, la Stingray Coupé e Z06 Coupé grazie al Gruppo Cavauto, distributore ufficiale Chevrolet Corvette per l’Italia.

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Omaggio al passato

Con la Corvette C2 Stingray “Split Window” del 1963, realizzata dalla carrozzeria Sebring Silver e interni Riverside Red, Chevrolet crea una delle vetture più iconiche e discusse della storia americana. Il suo tratto distintivo è il lunotto posteriore diviso, il celebre “Split Window”, voluto dal designer Bill Mitchell nonostante le obiezioni degli ingegneri, preoccupati per la scarsa visibilità. Questa scelta stilistica rende la Stingray un modello unico: prodotta con il vetro diviso solo per un anno, diventa presto una rarità. All’epoca molti proprietari modificarono le loro Chevy per migliorarne la visibilità, ma oggi la Split Window è tra le versioni più ricercate dai collezionisti, simbolo del coraggio e dell’audacia del design americano capace di rivaleggiare con le sportive europee.

Cilindrate extra large

La gamma motori è composta dai V8 di diverse cilindrate e potenze: 5.4 litri da 250 a 375 CV Small Bock, 6.5 litri da 425 CV e 7.0 litri da 390 a 435 CV Big Block. Il telaio, molto moderno, è dotato di quattro ruote indipendenti, con il motore arretrato che migliora la distribuzione dei pesi e quindi la tenuta di strada. Il cambio invece fa sentire la sua presenza nell’abitacolo, per la sua invadenza e per il calore emanato. Lo chassis si accoppia a una linea bassa e affusolata, ideata da Arkus Duntov, che si ispira al mondo delle competizioni per la seconda generazione della sportiva Yankee. Il dettaglio più criticato ai tempi della presentazione – il vetro posteriore diviso – rende oggi la Corvette più “exotic” rispetto ai modelli degli anni seguenti, e anche di maggior valore, oltre a essere uno dei rari casi dove la versione coupé è molto più valutata rispetto alla convertibile.

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