Auto
18 febbraio 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Mini elettrica: opportunità o tabù?

Anche la Mini cede al fascino delle emissioni zero. L'azienda inglese Swindon Powertrain ha realizzato un kit di trasformazione per l'iconica city-car britannica.

L'idea di elettrificare le classiche non è nuova. Così come quella di realizzare una versione di Mini alternativa al modello originale. Due chiavi di lettura che portano diritti alla medesima conclusione: la E Classic Mini. Vettura realizzata dallo specialista britannico Swind, ossia Swindon Powertrain. Azienda che opera nella costruzione di componentistica automotive, con esperienza pure nel campo del motorsport, più precisamente nel BTCC (il British Touring Car Championship).

Darà una scossa agli appassionati? Argomentazioni valide per dare vita alla E Classic Mini (questa la denominazione del modello). Ovvero una Mini della tradizione, ma con powertrain elettrico. Un cambiamento che i puristi forse vivranno come un tradimento, ma che rivela e conferma una strada a cui molti stanno pensando per dare un futuro sicuro alle storiche (come dimenticare la Jaguar E-Type Zero?).

I cavalli non mancano. La piccola inglesina è equipaggiata con un'unità elettrica posizionata nel vano anteriore al posto del motore originale. Il propulsore sviluppa 80 kW di potenza, circa 109 cavalli vapore. Essendo sparito il serbatoio della benzina, il vano bagagli ha raggiunto la capacità di 200 litri. Mentre il pacco batterie adotta la tecnologia degli ioni di litio.

Perfetta in città. Il quadro prestazionale non muta in modo sostanziale le performance della Mini elettrica rispetto alla Mini a benzina. La velocità massima dichiarata sfiora le 80 miglia orarie (129 km/h), mentre il passaggio da 0 a 60 miglia avviene in 9,2 secondi. Quanto invece all'autonomia di E Classic Mini, i tecnici della Swind dichiarano poco più di 200 km (125 miglia). Valori che la confinano forse alle mure cittadine. Dati accompagnati da un baricentro più basso 44 millimetri, dovuto alla presenza del pacco batterie nella parte inferiore dell'auto. Una ricarica completa richiede quattro ore utilizzando il connettore di tipo 2.

Allestimenti su misura. Il design rimane immutato, non ci sono modifiche che lascino intravedere “l'essenza” elettrica. Lo stesso vale anche a bordo, sebbene la E Classic Mini possa essere equipaggiata con una serie di accessori decisamente non coerenti all'epoca della vettura, ma assolutamente rilevanti in chiave moderna. Come porta USB, sedili riscaldabili e la possibilità di avere un impianto d'infotainment dotato di Apple CarPlay e Android Auto. Tecnicamente il tocco di modernità è dato dal servosterzo (rigorosamente optional).La E Classic Mini è venduta alla bellezza di 79.000 sterline, comprensivo di restauro e trasformazione in auto elettrica.

Cesare Cappa

Condividi
COMMENTI