C’è sempre qualcosa di magnetico nella Porsche 911 degli anni Settanta. Non solo perché incarna lo spirito più puro della Casa di Zuffenhausen, ma anche perché conserva quell’equilibrio sottile tra eleganza sportiva e grinta meccanica che le rende una vera sportiva. La versione proposta dalla Solido in scala 1:18 è la 930 3.0 SC del 1974, modello che già al primo sguardo colpisce per proporzioni e fedeltà.
Carrozzeria e dettagli esterni
La scocca di metallo riproduce il design curvo e compatto tipico del modello originale: cofano basso, fari tondi sporgenti e coda allungata. L’accurata verniciatura bianca esalta il contrasto contrasto con la griglia posteriore e i paraurti con soffietti laterali dipinti di nero. Piacevoli i gruppi ottici posteriori, brillanti e realistici, così come i cerchi Fuchs bicolore a cinque razze, con pneumatici di gomma, ben proporzionati, che completano l’insieme.
Interni anni Settanta
La vera sorpresa arriva aprendo le portiere: l’abitacolo color cuoio è un omaggio agli anni Settanta. Si ammirano volante a tre razze, strumenti circolari e pannelli porta curati e ben sagomati. L’arredo è semplificato, ma riesce a trasmettere l’atmosfera autentica Porsche, grazie a scelte mirate e senza eccessi.
Parti mobili e finiture
La qualità delle parti mobili è molto buona: le portiere hanno un’apertura precisa, senza giochi indesiderati né eccessi di rigidità. Manca il cofano motore apribile, ma questo consente di preservare la linea pulita della carrozzeria. La percezione complessiva è di solidità, di un modello fatto per essere usato e per durare a lungo, proprio come l’originale.
Occasione da non perdere
La 911 SC Solido colpisce per il rapporto qualità-prezzo: circa 50 euro. Una cifra contenuta che, unita alla notorietà del modello, la vedrà presto andare sold-out presto introvabile. Del resto, una 911, anche se in scala ridotta, non è mai un’auto qualunque.