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21 settembre 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Modena Motor Gallery 2016: un pieno di passione

Ritorna la mostra-scambio dedicata alla valorizzazione delle eccellenze della Motor Valley. In programma mostre tematiche, esposizione di auto rare, un’asta di automobilia, convegni, un mercatino ricambi e l'anteprima di un film

La valle del motorismo più famosa del mondo si mette in mostra in una due giorni da segnare in calendario: il 24 e 25 settembre a ModenaFiere si terrà la quarta edizione di Modena Motor Gallery, mostra scambio che tiene nel cuore della Motor Valley, “un territorio unico al mondo dove nell’arco di meno di 50 chilometri si confrontano Ferrari, Maserati, Lamborghini, Dallara, Ducati e Pagani” come dice il comunicato di presentazione. Ma dove sono presenti anche realtà artigianali legate ai marchi citati che non ha riscontri al mondo per qualità, specializzazione e quantità. Attività impegnate soprattutto nel restauro delle vetture costruite in loco che la mostra scambio modenese vuole celebrare in un evento che mira ad avere una connotazione sempre più internazionale. Ovviamente nei limiti offerti dalle strutture della Fiera di Modena, uno spazio di 20.000 mq coperti e di altri 12.000 mq all’aperto.

Quest’anno sarà la seconda volta che l’evento si terrà nel mese di settembre (nei primi due anni si è tenuta in maggio), un periodo più propizio per gli appassionati di auto e moto storiche che lo scorso anno sono accorsi in 10 mila appassionati nei due giorni della mostra scambio premiando questa scelta con una crescita della partecipazione del 25% rispetto alle edizioni di maggio.

La ricetta è la stessa di altre manifestazioni simili, con spazi per i club, per i commercianti di auto e moto, per i ricambisti, mostre a tema, esposizioni, ma qui il tutto è condito con una forte dose di eccellenze locali e di voglia di raccontarne la storia. A cominciare dalla “Straordinaria Motor Valley”, mostra distribuita su 1200 mq nella quale saranno esposte rarità di grande interesse portate dalle Case locali e dai loro musei: la Ducati, con moto da corsa e da strada; la Fondazione Casa Enzo Ferrari, con alcuni esemplari del museo; la Lamborghini col suo museo ufficiale che esporrà due auto di grande valore mentre la Famiglia affiancherà ad uno dei primi trattori di Ferruccio, una delle sue auto più significative; Pagani, come d’abitudine, sarà presente con le sue supercar mentre Dallara porterà due delle monoposto che ne hanno scritto la storia. E altro ancora.

Altra mostra che dovrebbe valere il viaggio a Modena è quella curata da Matteo Panini (Circolo della Biella), che ripercorre l’evoluzione di Ferrari e Lotus attraverso un confronto storico tra i due miti dell’auto Colin Chapman ed Enzo Ferrari, tra la scuola italiana a quella dei garagisti inglesi. Il nome della mostra è eloquente: Il “Garagista” Inglese, Colin Chapman vs Enzo Ferrari. Garagista era il termine non certo amichevole con cui Enzo Ferrari chiamava i costruttori “assemblatori” inglesi. Garagisti che procurarono molte delusioni al Drake. Come la Lotus, vincitrice di 7 Mondiali Costruttori. In mostra auto celebri come la Lotus Elite Type 14 (1957-1966) e la Lotus Eleven-Type 11 del 1956-1958.

Interessanti anche gli incontri in programma con i protagonisti del mondo storico automobilistico sportivo tra i quali Pino Allievi che presenterà il suo ultimo libro “Vite di Corsa”; Luca Dal Monte, autore di “Ferrari Rex”, ultima biografia di Enzo Ferrari e Daniele Buzzonetti, autore di “Ducati 90 anni di eccellenza italiana”.

Altra iniziativa è quella proposta da alcuni giovani che racconteranno aneddoti e caratteristiche di 15 auto storiche esposte comportandosi come delle guide turistiche. “Parlami di lei… 4 passi nella storia” accompagnerà gruppi di 15-20 persone in un percorso tematico sicuramente interessante. Per chi fosse interessato, gli orari previsti sono: 10.00 – 11.00 – 16.00 – 17.00.

Tra le auto in mostra: due pezzi rari dalla carrozzeria Mirage, una Pegaso Z-102 Serra del 1951 costruita in soli 86 esemplari (di cui due prototipi) e una Ferrari Europa 250 del 1953 (telaio 0325 Eu) unico esemplare al mondo costruito in alluminio; una mostra sulla Isetta; una De Tomaso Mangusta prototipo 1967 color oro della collezione privata Alejandro De Tomaso; una Miura in onore di Lamborghini; la Ferrari 340 Mille Miglia del 1953 che ha corso a Le Mans sempre nel ’53 dove fu protagonista di un terribile incidente, nata come “Vignale” e poi “Touring” e in seguito riportata nuovamente Vignale dalla carrozzeria Autosport di Bastiglia; una Bugatti EB110; una Maserati Vignale 3500; una Maserati Touring 3500; una Alfa Romeo 2600 Touring spider; la Lincoln Continental Mark V appartenuta al Presidente J.F. Kennedy che usava personalmente in inverno nella residenza di Palm Beach California.

Per gli appassionati di automobilia da non perdere anche l’Asta di beneficenza a favore dell’Istituto Alfredo Ferrari di Maranello e del Comune di Amatrice che si terrà Domenica 25 Settembre alle ore 15:00. Testimonial d’eccezione, Mauro Forghieri. I pezzi originali arriveranno direttamente dalla Collezione privata del fotografo Peter Coltrin.

Domenica alle 11.00 sarà inoltre proiettato in anteprima mondiale il lungometraggio “La Fabbrica Blu”, la straordinaria avventura delle Bugatti Automobili, un film-documentario che ricostruisce l'avventurosa storia della Bugatti Automobili.

Infine, per chi non vuole rinunciare a una visita nella terra della Ferrari e di Pavarotti, con il Discover Ferrari and Pavarotti Land, una iniziativa di promozione turistica locale, potrà scoprire il mondo Ferrari, la Casa Museo L. Pavarotti, la città di Modena e le tante eccellenze della terra dei motori e del gusto. Con l’acquisto del Passaporto Discover F&P Land si avrà diritto all’ingresso al Museo Ferrari di Maranello e al Museo Enzo Ferrari di Modena, all’ingresso alla Casa Museo L. Pavarotti e alla visita guidata presso il MuSa - Museo della Salumeria. Incluse inoltre le visite guidate con degustazione presso Acetaia Giusti, i produttori di Lambrusco della Cantina Cleto Chiarli e Gavioli Antica Cantina e Museo del Vino.

Gilberto Milano

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