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29 September 2020 | di Mario Simoni

Modena Motor Gallery: il trionfo dei motori

Modena Motor Gallery e gli appassionati emiliani hanno sconfitto la paura della pandemia e sono accorsi in numero superiore a ogni previsione al classico appuntamento modenese con le auto d’epoca, giunto alla ottava edizione.

Oltre alla mostra mercato, che ha visto al centro come sempre le Ferrari e Maserati, ma senza la presenza di modelli di grande pregio, il clou della manifestazione è stato incentrato sulla presenza di ben 14 monoposto di Formula Junior che hanno corso dal 1958 al ’64. Schierate una accanto all’altra, sembrava di essere al via di una delle gare che sessant’anni fa hanno visto impegnati piloti divenuti poi famosi come Lorenzo Bandini, Giancarlo Baghetti, Denny Hulme, Jim Clark e John Surtees. Un convegno organizzato da ACI Storico, che ha avuto come protagonisti fra gli altri Giancarlo Minardi e costruttori di F. Junior come Taraschi e Poggi, ha fatto rivivere quelle gare in cui i futuri campioni si sfidavano su circuiti cittadini e piste in cui la parola sicurezza era una chimera. Prima a motore anteriore, poi posteriore, queste monoposto addestrative equipaggiate con motori fino a 1100 cmc hanno anticipato la F.3 e hanno visto impegnati un centinaio di costruttori in tutto il mondo.

Area VIP. La mostra riservata alle auto d’epoca dei personaggi famosi ha avuto al centro l’Alfa Romeo 6C 1750 GT del 1930 appartenuta a Henry Fonda, affiancata dalla Tiumph TR3A guidata da Marcello Mastroianni nel film “La Dolce Vita” e dalla Peugeot Giardinetta 403, l’auto privata dell’Onorevole Aldo Moro.

I 110 anni del Biscione. L’omaggio della mostra ai 110 anni dell’Alfa Romeo, oltre a tutta la gamma delle spider “Duetto”, rigorosamente rosse, ha avuto come protagonista una delle Alfa più rare e prestigiose: la RL Super Sport del 1926 della Collezione Righini. Proprio Mario Righini, uno dei più famosi collezionisti mondiali dell’Alfa Romeo ha raccontato in un’affollata conferenza come è nata la sua passione per questo marchio e come è riuscito a salvare con mille peripezie tante Alfa giunte a un passo dalla demolizione.

La terra dei motori. Modena è però anche la terra dei carrozzieri, esperti naturalmente in Ferrari e Maserati, e fra i tanti espositori uno degli stand più affascinanti l’ha proposto Modern Art, vale a dire i Maestri Carrozzieri modenesi, quattro abilissimi artigiani, con alle spalle una lunga esperienza alla Carrozzeria Scaglietti, che ricostruiscono completamente a mano le stesse carrozzerie che allora hanno realizzato per il Cavallino Rampante. Le piccole sculture realizzate su commissione che riproducono le auto più prestigiose o le auto per bambini, fedeli riproduzioni dei modelli casomai dei genitori, realizzate a mano come le sportive originali, sono fra le altre “chicche” che si possono trovare solo a Modena Motor Gallery.

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