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24 December 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Natale 2020: torniamo a sognare

Il Natale è arrivato anche quest’anno. Certo, i tempi non sono dei più lieti ma, per celebrare insieme questa festività in nome dell'amore comune per le auto storiche, alcune delle principali realtà del mondo classiche hanno realizzato una serie di video natalizi fondendo ironia ed estro creativo. Condividiamo quelli che ci hanno colpito di più. Voi, invece, quale preferite?

Iniziamo la rassegna con l’Audi Sport Quattro S1 E2, protagonista del video di Girardo&Co. Il video si intitola “Girardo&Co. Christmas video 2020” e comincia nello studio di Alex Easthope. Qui, il giovane media manager della casa d’aste scarta il suo regalo: una scatola di costruzioni Lego con il kit di montaggio dell’Audi Sport Quattro S1. Mattoncino dopo mattoncino, la regina dei rally prende forma. Intanto, sul PC sfreccia una Lancia 037 Rally, protagonista del precedente video natalizio. Secondo la più classica iconografia natalizia, sul tetto della Lancia è ancorato un piccolo abete. Easthope prende spunto dal video e taglia un rametto per decorare la sua costruzione. Dopo aver aggiunto questo piccolo tocco di stile, Alex si concede un pisolino. Mentre riposa sereno, sogna di mettersi al volante di una Sport Quattro a grandezza naturale e perfettamente funzionante. E anche questa volta, con un albero di Natale sul tetto.

Kessel. Il noto dealer elvetico Kessel ha collaborato con Car&Vintage per realizzare un videoclip molto evocativo. Le note retrowave di Nightcall di Kavinsky creano suggestioni noir, addolcite da una fetta di panettone. Intanto, il protagonista, il patron della Kessel, si aggira tra i gioielli dello showroom. Nell’oscurità si intravedono i musi di alcune Ferrari 488 da competizione, poi la luce di una torcia illumina la carrozzeria azzurra di fuoriserie della Carrozzeria Touring di cui si legge solo la scritta Superleggera. Soltanto questo passaggio basterebbe per farci passare notti insonni, ma il tour al buio si tinge di rosso con la leggendaria Ferrari F40. Pochi dettagli distintivi, sufficienti a far battere forte il cuore degli appassionati. Le icone si riconoscono dai particolari ed ecco le caratteristiche prese d’aria e la plancia di una Lamborghini Miura arancione brillare nell’oscurità. Un cerchio millerazze e un passaruota, quanto basta per riconoscere anche una rarissima Mercedes-Benz CLK GTR stradale. C’è veramente da perderci la testa. Non è ancora finita, perchè il fascio luminoso accarezza un volante sportivo con il Cavallino rampante e un pannello porta in pelle losangata. Poi finalmente il caratteristico muso della Ferrari 365 GTB/4, in arte Daytona. Poco oltre, la scocca di un altro gioiello di Casa Ferrari, la 275 GTB. Sotto un telo scuro fa capolino un faro circolare. La porta si apre e due mani si posano sul volante in legno, un accenno alla leva del cambio e alla plancia mentre si materializza la visione sfocata di una guidata notturna ma, il fortunato guidatore ha dimenticato un piccolo quanto importante particolare…


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Kidston SA. Natale stellato per Kidston, che nel nome della Stella schiera uno stuolo di Mercedes-Benz. La scena inizia con il deposito di una vecchia officina: qui giace una lunga fila di berline Mercedes, assopite sotto una coltre di polvere. Il loro sonno, tuttavia, sta per essere interrotto da un curioso personaggio vestito di rosso. In una casa, una famiglia si prepara per festeggiare il Natale. Intanto le Stelle prendono vita e partono per una missione. La prima a lasciare l’officina a ruote fumanti è una magnifica W109 300 SEL 6.3 nera: l’archetipo della superberlina tedesca. Al volante il nostro protagonista, che guida con l’abitacolo illuminato da luci di Natale. Tra le curve di un paesaggio alpino, la potente ammiraglia danza tra le nevi. Poco dopo, sopraggiunge anche l’imponente W100 600 Pullman, una limousine su cui viaggiano altri amici pronti a fare festa. Alla guida, Simon Kidston, spinto più in là dal nostro bizzarro uomo in rosso che prende il suo posto conducendo l’allegra combriccola a celebrare il Natale tra le nevi.

Dove vai se un sogno non ce l’hai? I tre videoclip sono accomunati da un unico filo conduttore che verte sull’idea dell’auto intesa come sogno. Un concetto effimero e forte al contempo, condiviso da tutti gli appassionati. Ognuno di noi ha un’auto del cuore (più di una, probabilmente) e ciascuno per ragioni diverse. Ogni amatore ha passato notti insonni pensando a dove trovare, come pagare o dove tenere la vettura tanto agognata. Le abbiamo immaginate, viste e persino guidate. In sogno, appunto. E poi quanto grande è stata la gioia di mettercisi al volante dopo averla desiderata tanto a lungo? Oggi, questi top player dell’auto storica ci ricordano quanto sia importante sognare, specialmente in tempi duri come quelli che stiamo vivendo. Del resto, senza i sogni molte di quelle “auto del cuore” non sarebbero mai nate. Tutto torna.

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