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06 maggio 2011 | di Redazione Ruoteclassiche

NIENTE DONNE, SIAMO A INDY

Sono giunta a un'età in cui posso affermare che, guardando indietro, ho sicuramente più rimpianti che rimorsi. Queste le parole con cui Denise McCluggage ha concluso il forum Woman of Racing (Donne da Corsa) svoltosi l'11 marzo ad Amelia Island. Cinque le ospiti che hanno animato l'incontro, coordinato da Lyn St James, famosa pilota degli anni 90, prima donna a vincere il premio "debuttante dell'anno" alla 500 Miglia di Indianapolis del 1992 (sull'argomento "Indy" si veda a pag. 76).

La più acclamata è stata Janet Guthrie, che a 12 anni ha preso lezioni di volo, a 16 è diventata paracadutista, a 24 si è laureata in ingegneria aeronautica, a 25 in fisica e poi si è messa a pilotare aerei prima di tentare la selezione come pilota alla Nasa nel 1964. Eliminata alla seconda fase, con i primi soldi si è comprata una vecchia Jaguar "XK 120 DHC" e, visto che rimaneva sempre a piedi, ha imparato a ripararla.

Con lei ha disputato le prime corse per poi diventare la prima donna (1977) a correre a "Indy". La più atipica è stata certamente Denis McCluggage, la più famosa "giornalista da corsa" americana. I suoi amici erano signori come Manuel Fangio, Stirling Moss, Carroll Shelby e Phil Hill. I suoi articoli apparsi sul "NY Herald Tribune" e sul "San Francisco Protocol" sono pezzi di storia automobilistica. Ha raccontato di quando, ormai affermata giornalista, le è stato impedito l'accesso ai box di "Indy". C'era nel regolamento, infatti, il veto all'ingresso femminile, per evitare distrazioni ai piloti.

"Mi sentivo ridicola a dover intervistare attraverso una grata i piloti coi quali ero stata a cena la sera prima. A un certo punto i colleghi si sono ribellati. Sono andati in direzione di corsa e hanno detto che se non entravo io non entravano neppure loro. La direzione ha ceduto".

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