Opel Corsa A GT: un’avventura on the road, da Porto a Rüsselsheim - Ruoteclassiche
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02 February 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Opel Corsa A GT: un’avventura on the road, da Porto a Rüsselsheim

Sono 2700 i chilometri che separano l’Oceano Atlantico dal fiume Meno e nello specifico, questa è la distanza che si frappone tra Porto e Rüsselsheim. Come avrete capito stiamo per raccontarvi un’avventura “on the road”, che ha come protagonista la piccola Opel Corsa A GT. L’auto è partita dall’elegante città lusitana per intraprendere un lungo viaggio che ha come meta finale il centro Opel Classic di Rüsselsheim, non lontano dai grattacieli scintillanti di Francoforte.

Presentata nel 1985 e prodotta per soli due anni, fino al 1987, la Opel Corsa “GT” era una variante dall’indole vivace della gamma Corsa: questo modello andava a sostituire la precedente Corsa SR e si caratterizzava per alcuni accenni sportivi come lo spoiler e il cambio a cinque marce. Le note piacevoli del suo scarico erano un’ulteriore conferma del suo temperamento allegro.
La GT era spinta da un “milletre” a carburatore da 70 CV, sufficienti a garantirle uno sprint di 12,5 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h. Valori interessanti per una utilitaria di oltre 30 anni fa. La brillantezza della GT però venne presto offuscata da un nuovo modello top di gamma: la potente Opel Corsa GSi presentata nel 1988. Ciò rende la Corsa GT una youngtimer abbastanza difficile da reperire. Anche per i tecnici di Opel Classic non è stato facile intercettare un esemplare autentico da inserire nella collezione; la ricerca è durata mesi ma, alla fine gli sforzi sono stati ricompensati.

Una tedesca con passaporto spagnolo. L’esemplare di cui vi parliamo era stato immatricolato in Spagna, lo stesso Paese in cui veniva prodotta. Il lancio della prima generazione della Opel Corsa (indicata con la lettera A) coincise infatti con l’inaugurazione dello stabilimento di Figuerelas, non lontano da Saragozza. Questa Corsa GT di colore giallo, dopo un periodo trascorso in Spagna, venne rivenduta in Portogallo, dove è rimasta ferma per molto tempo, chiusa in un garage. L’auto è stata acquistata di recente dalla Casa madre ed è a questo punto che inizia l’avventura.
Concluso l’affare con successo, la Corsa GT è passata in officina per un controllo di rito. Assodato che tutto fosse in ordine, la piccola tedesca sarebbe stata pronta a partire alla volta della Germania. Contrariamente a quanto accade di solito, quando si ha a che fare con auto da esporre in un museo, nel caso della “GT” nessuna bisarca l’avrebbe condotta verso la sua nuova abitazione. La Corsa avrebbe percorso tutti i 2700 km tra Porto e sulle sue ruote, pronta a risvegliare la cavalleria dopo tanti anni di riposo forzato.
Consegnate le chiavi e ultimate le pratiche burocratiche, la piccola Opel è pronta a macinare chilometri su chilometri senza troppo sforzo.

Una granturismo tascabile. La Opel Corsa GT è come un puntino giallo che si muove agilmente tra le strade di Porto, il centro principale nel Nord del Portogallo. Difficile credere che abbia lasciato le linee di montaggio nel lontano 1987: l’auto non ha un punto di ruggine e i sedili sono ancora solidi e intonsi. Il contachilometri segna appena 38.000 chilometri e prima di mettersi in marcia, gli inviati Opel si concedono unpingo, una sorta di cappuccino portoghese: caffè espresso servito con una spruzzata di latte. Ultimato il rifornimento con i primi 42 litri di benzina comincia il viaggio. La Corsa GT si lascia alle spalle le ultime case di Porto, adorne dei tipici “azulejos”, le bellissime maioliche bianche e azzurre che impreziosiscono le facciate degli edifici storici portoghesi.
Il nome GT evoca chiaramente il mondo delle “granturismo” e la Corsa tiene fede a questo nome scivolando nel traffico e garantendo un buon comfort anche imboccando “l’auto-estrada”. L’assetto non è eccessivamente rigido, lo sterzo è preciso e senza giochi. Una strumentazione completa contribuisce a tenere la situazione sempre sotto controllo. L’unica perplessità riguarda l’indicatore del carburante: quanto può essere preciso dopo tutti quegli anni di stasi? L'ago si sposta molto lentamente... Dopo alcune ore, pilota e copilota realizzano che il consumo di carburante della GT è del tutto in linea con le specifiche del produttore: la Opel Corsa A GT riesce a percorrere quasi 16 km/l. A questo risultato, contribuisce il peso piuma di circa 750 kg, che le garantisce un rapporto peso-potenza di 10,71 kg per cavallo.

L’aiuto da casa. La Opel Corsa GT trova finalmente pane per i suoi denti sulle strade serpeggianti del Parque Natural de Montesinho. Lo sterzo, privo di servoassistenza è rapido e reattivo: cresta dopo cresta, la piccola utilitaria si arrampica con un passo degno delle migliori auto da rally. Rimanendo in tema, proprio come avviene nei rally che si svolgono nelle campagne del nord del Portogallo, anche il passaggio della Corsa GT viene interrotto da un "controllo di velocità".
Sulle prime, gli agenti portoghesi restano sorpresi: cosa ci fanno due tedeschi al volante di una Opel spagnola scorrazzare tra le strade rurali del Paese? Chiarita la missione, salutano amichevolmente lasciando ripartire l’equipaggio verso Vinhais. Nel piccolo villaggio di montagna c'è solo un ristorante aperto. Sarà la cuoca a fare gli onori di casa ma, la gentile signora parla solo portoghese. Sarà una provvidenziale telefonata al figlio, l’unico a parlare inglese in quel frangente, a consentire ai due piloti di scegliere il menù e assoporare le prelibatezze locali. I ragazzi riprendono il cammino, non prima di aver assaggiato del Porto autentico e abbracciato la padrona di casa, che li saluta con un caloroso “Boa Viagem” (Buon viaggio).

Spagna chiama, GT risponde! Il viaggio procede tranquillo per diverse centinaia di chilometri e l’equipaggio di Opel Classic arriva a Bilbao. Nel capoluogo della regione Basca pilota e copilota non rinunciano a un rilassante pediluvio con le onde dell’Oceano Atlantico.
Anche lo stomaco reclama e così l’equipaggio si concede una tipica tortilla de patatas e quattro cortados. Anche la Opel Corsa GT vuole rifocillarsi, per lei 40 litri di benzina a 95 ottani. Piacevole sorpresa: consumo d’olio pari a zero.
Sosta di rito al Museo Guggenheim, l’iconica struttura progettata dall’architetto canadese Frank O. Gehry. Intanto, la “compagna in giallo” ne approfitta per riposare un po'. La Opel Corsa GT è perfettamente a suo agio in città, dove ripaga con la comodità di guida e la sua abilità di intrufolarsi anche nei parcheggi più angusti.
Costeggiando l'Ebro, il secondo fiume più lungo della Spagna, la Opel gialla attraversa la famosa regione vinicola della Rioja e arriva a Saragozza, la sua città natale, mentre il crepuscolo avvolge la città. Le prime gocce di pioggia battono contro il parabrezza, la sagoma della Cattedrale barocca “Basílica del Pilar”, simbolo della città, sfuma in lontananza mentre la Corsa GT si divincola tra le strette vie del centro storico.

Piccola e agile. Il proprietario dell'albergo aveva avvertito che trovare la struttura non sarebbe stata un’impresa da poco. Avventurarsi tra gli stretti vicoli di Saragozza non è per i deboli di cuore ma, l'agilità della Opel Corsa si è fatta apprezzare anche nel dedalo di stradine e viuzze della città vecchia. C’è stato da penare fino all’ultimo, considerando che anche il parcheggio sotterraneo dell'hotel ha lo stesso spazio di manovra della buca di un ascensore. Il portiere indica di prestare attenzione al muro: una Volkswagen Passat era rimasta incastrata poco prima. Confortante…
La mattina dopo, la Opel Corsa GT è stata l’ospite d’onore di un evento importante, la location è lo stabilimento di Figuerela, passato sotto il controllo del Gruppo PSA. Oltre alla nuova Opel Corsa, qui vengono prodotte le Opel Crossland e la Citroën C3 Aircross.

L’amica ritrovata. Alla Corsa GT viene concesso il privilegio di entrare nello stabilimento, passando tra le stesse linee di produzione che le dettero i natali nel 1987. La GT gialla posa vicino alla catena di montaggio e molti membri del personale più anziano passano a salutarla, riservandole l’accoglienza che merita un vecchio amico. E questa è un’ottima occasione per scoprire qualche aneddoto sull’inaugurazione dello stabilimento ai tempi della prima Corsa. Intanto, una Opel Corsa di quinta generazione appena uscita dalla linea di produzione affianca l’inossidabile GT. Il vederle insieme fa pensare quanto piccola appaia la Corsa GT al cospetto del nuovo modello, che è più grande persino della Opel Kadett E degli anni '80, appartenente a un segmento superiore. Gli operai spagnoli della Opel scattano ancora qualche foto; poi per la GT gialla, il viaggio riprende verso Barcellona.

Catalogna, l’ultima tappa iberica. La Opel Corsa GT raggiunge Barcellona viaggiando senza problemi a 140 km/h. Nella capitale catalana ci sono diversi giri turistici da fare. L’atmosfera è surreale: è notte e la Opel Corsa percorre nelle ore antelucane l'imponente Montjuïc, diretta verso l'Hospital de Sant Pau, tra le suggestioni dell'Art Nouveau catalano.Infine, passaggio all’Arco di Trionfo, l’antico ingresso principale dell’Esposizione Universale del 1888. Breve sosta alla famosa Sagrada Família e la macchinina con l’emblema del fulmine si rimette in viaggio, è quasi giorno. Ora la Opel gialla deve affrontare l’intenso traffico mattutino sulla collina che porta al cimitero di Montjuïc.
L’equipaggio viene fermato un’altra volta dalla polizia. L’antifona ha un suono familiare: “Cosa ci fanno due tedeschi su una vecchia Opel Corsa immatricolata in Spagna?” Questa volta, gli agenti sono poco convinti quando gli viene raccontato che l’auto è partita dal Portogallo e che è diretta a Rüsselsheim. Solo dopo aver effettuato un controllo approfondito ai bagagli e agli scatti della fotocamera digitale, gli ufficiali hanno accettato la storia. Il viaggio può proseguire tranquillo attraverso la Francia e la Svizzera.

L'arrivo nella nuova casa. La velocità aumenta solo dopo Basilea, valicato il confine con la Germania. I limiti e i controlli della velocità in terra elvetica sono severissimi. Teoricamente, la Opel Corsa GT poteva raggiungere una velocità di 166 km/h ma, forse è meglio dare per buono questo dato e percorrere in souplesse gli ultimi 300 km godendosi le suggestioni e l'odore degli anni '80, sprofondati nel velluto dei sedili sportivi. Anche l'ultima tappa è filata liscia come l’olio e la Corsa GT viene finalmente affidata alle cure del dipartimento Opel Classic: Rüsselsheim sarà la sua nuova casa.
La bella traversata della Opel Corsa GT, offre uno spunto per fare un paio di riflessioni: la prima riguarda la “modernità” delle utilitarie odierne, divenute molto più sicure e dotate di molti dei dispositivi che fino a 10 anni fa erano prerogativa delle ammiraglie più costose. l’altra, sulle utilitarie del passato come la Opel Corsa A GT, auto umili e infaticabili, che con la loro semplicità consentono ancora di divertirsi al volante garantendo tanta resa con spese irrisorie.

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