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27 ottobre 2016 | di Alvise-Marco Seno

Tissot: il tempo sportivo tra le storiche di Loris Kessel

A Lugano, nei saloni del polo automobilistico di Loris Kessel Auto, Tissot racconta il suo legame con l'automobilismo sportivo: oltre 50 anni di modelli ispirati al mondo delle corse. Con Kessel Racing e Kessel Classic, il marchio svizzero torna alle origini del suo amore per le corse.

Tissot, Kessel, motorsport, vetture storiche. Sono tutte facce della stessa medaglia. Il marchio svizzero ha un solido legame con il mondo delle competizioni: iniziò negli Anni 60 ma ebbe il suo periodo migliore a partire dal '76, anno del suo ingresso in F1 come sponsor di Loris Kessel. Oggi, con Kessel Racing e Kessel Classic, Tissot è in prima fila nel motorismo sportivo con le auto d'epoca (nel 2016 una doppia vittoria: con la Renault Alpine A110 al rally storico di Montecarlo - Kessel/Perfetti - e con una Ensign al Grand Prix Monaco Historic con al volante l'ex F1 Alex Caffi).

TISSOT NELLE CORSE
Sono oltre 50 anni che Tissot dichiara la sua passione per l'automobilismo sportivo. Nel 1965 il marchio svizzero creò il PR 516, già allora pensato per richiamare, nello stile, l'universo automobilistico (gli indici fluttuanti sul quadrante ispirati alle strumentazioni, il bracciale forato idealmente accostato alle parti strutturali alleggerite). Verso la fine egli Anni 60 questo modello era al polso dal rallysta Henry Bradley, icona del motorismo sportivo sudamericano.

Nel '68 Tissot entrò ufficialmente nel motorsport avviando una collaborazione con Renault e nel '76, in partnership con Bertone, nacque il Tissot Stratos, pioniere tra i quarzi a cristalli liquidi. In quel periodo Tissot entrò in Fomula 1 scegliendo come testimonial un giovane Loris Kessel, promessa della classe regina dell'automobilismo sportivo. E non passò molto tempo prima che una nuova idea si concretizzasse. E' infatti del 1978 il Tissot F1, modello declinato in numerose versioni.

Fu proprio Tissot che, credendo in Kessel, diede la possibilità al pilota ticinese di entrare nel circus e, successivamente, di rimanere nel settore come imprenditore: titolare di un concessionario Ferrari per la Svizzera italiana. Oggi Kessel, guidata dal giovane Ronnie, figlio di Loris, è una realtà internazionale con un importante ruolo anche nel motorsport e nel settore delle storiche (argomento Ferrari, naturalmente!).

Nel 1987 Tissot si legò al Team Lotus di Colin Chapman (piloti Andretti e Reutemann), già sponsorizzato Martini. Da questa triangolazione derivò il Tissot Martini Racing, cronografo al quarzo con misurazione dei tempi parziali al decimo di secondo. La relazione tra Tissot e Martini era, in quel periodo, attiva già da molti anni: le due aziende erano stati insieme nel '74 sulla carrozzeria di una Porsche 911 Carrera RS alla 24 Ore di Le Mans.

TISSOT OGGI
Questo percorso storico non si è interrotto ma rivive nei modelli delle collezioni attuali. Il PRS 516 ne ha raccolto il testimone: proposto con movimento al quarzo o automatico, versione "solo tempo" o cronografo, presenta gli stessi tratti dell'illustre predecessore. In versione automatica propone un movimento modificato, con autonomia di carica quasi raddoppiata rispetto all'architettura di base. Il modello al quarzo dispone di tecnologia Powerdrive (migliora il funzionamento del cronografo) e Precidrive (meno di 10 secondi di scarto l'anno). Le stesse caratteristiche tecniche sono riproposte nella collezione V8, un altro modo, per Tissot, con cui raccontare una grande passione per i motori ma strizzando l'occhio alle atmosfere vintage.

Tradizione e innovazione, infine, si fondono nella collezione di punta, Chemin de Tourelles (dal nome della via dove tuttora è stabilita la storica sede dell'azienda). A contraddistinguere i modelli di questa linea è il movimento meccanico-automatico Powermatic 80. E' caratterizzato da una ampia riserva di carica ma fa del buon rapporto qualità/prezzo uno dei suoi valori fondanti.

Alvise-Marco Seno

TAGS orologi
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