Regolarità
04 December 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Coppa delle Alpi 2019: oggi la prima tappa

Da mercoledì a sabato la sfida sui passi italiani, austriaci, tedeschi e svizzeri. Cerimonia finale a Ponte di Legno. Chi vincerà i trofei Bressanone, Sessfeld, St. Moritz si aggiudica la partecipazione alla Mille Miglia. In corsa una cinquantina di auto storiche.

Al via stamattina, mercoledì 4 dicembre, alle 9 da piazza della Vittoria a Brescia la Coppa delle Alpi 2019, la gara di regolarità inserita nel Campionato Italiano Grandi Eventi e prima invernale organizzata da 1000 Miglia Srl, la società in house dell’Aci di Brescia che organizza anche la mitica Freccia rossa. In corsa una cinquantina di vetture costruite fino al 1976, che impegneranno quattro tappe su un percorso che attraversa ripetutamente le alpi italiane, austriache, tedesche e svizzere. La corsa si compone di quattro tappe per 1.200 chilometri di gara lungo 15 passi alpini con 12 controlli orari, 60 prove cronometrate, 10 prove di media e ben quattro nazioni attraversate.

Posta in gioco alta. I concorrenti primi classificati assoluti e i vincitori dei tre Trofei delle città di tappa Bressanone, Seefeld e St. Moritz riceveranno la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia 2020. Dopo la partenza gli equipaggi percorrendo il tratto panoramico della Gardesana con il percorso che si snoda lungo la strada della forra di Tremosine, quindi la concluderanno la prima tappa con le prove speciali e la premiazione del Trofeo Bressanone: al primo trofeo legato alle città di tappa faranno seguito il Trofeo Seefeld per la seconda giornata e il Trofeo St. Moritz per la terza.

Oltreconfine. Alla partenza della seconda giornata di gara, giovedì, le vetture faranno rotta verso Cortina d’Ampezzo dove sfileranno prima di dirigersi al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo per poi puntare il confine austriaco e arrivare a Seefeld nel pomeriggio. Durante la tappa le auto affronteranno tre passi alpini: Sella, Pordoi e Falzarego.

Vista mozzafiato. I passaggi più suggestivi della terza tappa (venerdì) da Seefeld a St. Moritz saranno i tratti iniziali verso la Germania, la zona dei laghi Schwangau e il romantico Castello di Neuschwanstein, fino a raggiungere il lago di Resia.

In salita. Sabato, ultima giornata, le auto rientreranno in Italia passando dal lago di Livigno e dalla Cava di Montebello a Pontresina per concludere la gara nel centro di Ponte di Legno. In serata, suggestiva salita a oltre 2.500 metri per la cerimonia di premiazione nello scenario unico del ghiacciaio Presena.

Alto lignaggio. Tra le vetture partecipanti alla gara vi sono alcuni modelli di grande valore storico come l’Alfa Romeo 8C 2300 del 1932 condotta dall’equipaggio olandese van Haren-Hendriks e la FIAT 514 Coppa delle Alpi, sempre del 1932, guidata dai bresciani Pietta – Lazzarini. In corsa anche l’inglese Lagonda M45 Rapide del 1935 condotta dai tedeschi Siegried Gronkowski e Sascha Haarbach e l’Alfa Romeo 1750 GT Zagato del 1931 degli olandesi Van Gerwen - Van Ingen. Grazie alla vittoria ottenuta nel “Trofeo Franciacorta Outlet Village 1000 Miglia Preview” che ha messo in palio la partecipazione alla Coppa delle Alpi 2019, Andrea Belometti e Doriano Vavassori saranno al via con la vettura numero 1, una Fiat 508 C del 1937. In conformazione rally parteciperà la Ford Escort MK1 del 1973 degli svizzeri Hug e Frye-Hammel-mann.

Pronti per la 1000 Miglia. I concorrenti primi classificati assoluti e i vincitori dei tre Trofei delle città di tappa Bressanone, Seefeld e St. Moritz riceveranno la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia 2020.

Tradizione. Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Aci Brescia, Aldo Bonomi che ha dichiarato anche che “evento migliore della Coppa delle Alpi non poteva esserci per chiudere la stagione agonistica dell’automobilismo bresciano in cui l'Automobile Club di Brescia, a conclusione del 2019, ha visto riconosciuto anche il valore tecnico sia del Rally 1000 Miglia che del Trofeo Valle Camonica, rientrati a pieno titolo tra le prove di campionato italiano. E questo è per noi motivo di soddisfazione oltre che un riconoscimento della qualità del nostro lavoro”. Concorde il presidente di 1000 Miglia srl, Franco Gussalli Beretta che ha sottolineato come “la Coppa delle Alpi è per noi una grande emozione sia per l’aspetto sportivo sia perché rappresenta un banco di prova organizzativo di notevole impegno e difficoltà: per la prima volta mettiamo a disposizione il nostro know-how in una gara invernale sulle strade di quattro diversi paesi. Vogliamo che sia un grande successo e siamo orgogliosi di far rivivere agli equipaggi le sensazioni uniche di una delle gare di più antica tradizione”.

Fascino alpino. Per Alberto Piantoni, Ad di 1000 Miglia Srl “la Coppa delle Alpi rappresenta un importante pezzo di storia e tradizione dell’automobilismo, una competizione impegnativa e selettiva ma, nello stesso tempo, di grande fascino grazie alla bellezza dei luoghi. Attraverseremo gli scenari unici offerti dalle nostre Dolomiti e omaggeremo le zone devastate dalla tempesta Vaia nel 2018: le basi dei trofei consegnati ai vincitori saranno realizzate con il legno recuperato dalle foreste travolte e abbattute lo scorso anno”.

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