Patek Philippe incontra la Collezione Righini: il tempo della bellezza - Ruoteclassiche
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20 September 2022 | di Gaetano Derosa

Patek Philippe incontra la Collezione Righini: il tempo della bellezza

La cultura e la bellezza delle auto d’epoca mixate alla perfezione con quelle dell’alta orologeria. Questo il tema dell’incontro dei cultori di Patek Philippe che si è svolto domenica 18 settembre presso la Collezione Righini al castello di Panzano, vicino Modena.

L’evento, organizzato dai fratelli Marco e Paolo Veronesi, titolari dell’omonima storica gioielleria di Bologna (attiva da ben 129 anni), ha visto la partecipazione di numerosi collezionisti sia di auto sia di orologi del glorioso marchio fondato nel 1839. Nei giardini del castello, a fare compagnia ai partecipanti, alcuni dei gioielli di Mario Righini, come l’Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, la Ferrari 500 Mondial del 1954 e numerose Alfa Romeo, come la 8C 2300 del 1933 che fu dell’immenso Tazio Nuvolari e la 6C 2500 cabriolet Touring del 1939, splendidamente conservata. D’altronde la Casa milanese è da sempre la preferita del grande collezionista emiliano che si definisce, da sempre, “un semplice rottamaio”.

Le novità sotto i portici. Esposte in esclusive teche sotto i caratteristici portici del castello, si sono potute ammirare le novità 2022 di Patek Philippe. Tra queste il Calendario Annuale Travel Time (Ref. 5326G-001), che ospita il nuovo calibro a carica automatica (otto brevetti) e si distingue per la data indicizzata sull’ora locale che si modifica avanti o indietro in fase di correzione del fuso orario. Per celebrare questa funzionalità inedita, la maison svizzera ha sviluppato un nuovissimo abbigliamento con cassa Calatrava dai fianchi impreziositi con un motivo guilloché “Clous de Paris” e dal quadrante antracite in stile “vintage”, ispirato alle scocche delle vecchie macchine fotografiche. Splendido anche il Cronografo classico da uomo (Ref. 5172G-010), erede dei modelli celebri negli anni 1940-1950, si distingue anch’esso per il suo nuovo quadrante opalino dorato oro rosa che cela un’architettura tradizionale abbinata a sei innovazioni brevettate.

Un felice connubio. “Da sempre i nostri clienti sono interessati al marchio Patek Philippe sia per le scelte tecniche nella messa a punto degli orologi, sia per l’esclusività dei suoi prodotti”, ha detto Paolo Veronesi, salutando gli ospiti, “e ritroviamo queste caratteristiche anche nel mondo delle auto d’epoca, che nella Collezione Righini trova uno dei suoi esempi più illustri e rappresentativi”. “Tutti i grandi piloti e i collezionisti del nostro mondo”, gli ha fatto eco Mario Righini, “sono sempre stati amanti degli orologi, principalmente i cronografi, che hanno scandito il tempo delle grandi imprese sulle piste di tutto il mondo. E lo fanno tuttora”.

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