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04 luglio 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Pechino-Parigi, le Giulia recuperano

Continuano i flash di aggiornamento sulla Pechino-Parigi. Il raid, giunto da poco in Europa, conferma la risalita in classifica di quasi tutti gli equipaggi italiani, moltio dei quali erano stati attardati da alcuni problemi meccanici sopravvenuti durante la tappa precedente. Ecco che cosa ci dice il migliore dei nostri portacolori.

"Mancano ancora due settimane alla conclusione del rally Pechino-Parigi e gli equipaggi continuano a darsi battaglia. Nella tappa che si é conclusa ieri 3 luglio, a Zavidovo, non lontano da Mosca, i leader hanno conservato le loro posizioni: Washington nelle Anteguerra continua a dominare gli avversari con la sua Chrysler roadster, mentre Pickering, su Datsun Z240, ha fatto il vuoto dietro di sé nella categoria Classic. I nostri cronisti - i coniugi Chiodi, su Alfa Romeo Giulia della Scuderia del Portello (e con la scritta di Ruoteclassiche) - difendono con i denti la sedicesima posizione assoluta dall'assalto di una Amx, 5700 di cilindrata, e non sono molto lontani dal secondo posto di categoria.

Notizie della pattuglia italiana: Nocera-Foglia sono riusciti a riparare le rotture della loro Chrysler tourer e sono di nuovo in carovana. La BMW di Cavalli-Gentile ha esaurito la scorta di ammortizzatori, avrebbe anche bisogno di una nuova marmitta, ma intanto continua a risalire posizioni. E veniamo alle cinque Giulia: Schön-Tonetti hanno ripristinato la vettura che però non sembra ancora essere a punto (comunque, ottimi tempi oggi nei tre testi disputati). Francesco e Alessandro Guasti si sono ripresi benissimo dopo le vicussitudini passate in Mongolia e cominciano a togliersi qualche soddisfazione. Cajani-Morteo sono in procinto di recuperare e già in Bielorussia li vedremo dare battaglia. Conservano infine la medaglia d'oro Puddu-Castellini e con loro i nostri portacolori, Rita e Roberto Chiodi che, con la Giulia, sono l'equipaggio italiano con il miglior piazzamento assoluto fra i 109 concorrenti".

Roberto Chiodi

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