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03 marzo 2011 | di Redazione Ruoteclassiche

POTENZA E NEOPATENTATI, FACCIAMO DUE CONTI

Da febbraio di quest'anno chi consegue la patente per il primo anno di guida non potrà condurre veicoli che abbiano un rapporto tra peso e potenza superiore a 55 kW per tonnellata e potenza superiore a 75 kW (95 CV).

La norma, introdotta già nel 2007, entra in vigore dopo numerosi rinvii, dovuti a situazioni paradossali che si erano venute a creare dopo la sua prima formulazione, che di fatto autorizzava la guida di potenti Suv ai neopatentati, ma impediva loro di condurre utilitarie.

La formula per stabilire se un'auto può essere o meno guidata da un neopatentato è la seguente: potenza in kW diviso la tara, espressa in kg. Se il valore che si ricava è inferiore a 55, il veicolo può essere guidato, diversamente no.

Ricordiamo che la potenza in kW si ottiene dividendo i CV (DIN) per 1,35962, mentre la tara è il peso a vuoto + 75 kg. Facciamo alcuni esempi pratici. La Fiat "850 Coupé" ha una tara di 795 kg e 35,48 kW di potenza: il risultato di 44,6 autorizza la guida a un neopatentato.

Diverso il caso di una Autobianchi "A112 Abarth 58 HP" (peso 775 kg, potenza 43,25 kW), che come risultato dà 55,8, quindi superiore di poco al limite consentito. Buoni calcoli a tutti.

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