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22 marzo 2006 | di Redazione Ruoteclassiche

PROCESSO DI TRASFORMAZIONE

Da lontano una "C 180". Via via che ti avvicini, scopri un'altra identità: sportiva, ma con la classe di sempre. Brucia lo zero-cento in 6,7 secondi e frena con la potenza dei dischi della "SL 600". Peccato il cambio automatico, lento e brusco. La Casa sbagliò a non offrire in alternativa un "manuale". Gli optional erano tanti e molto costosi, ma praticamente obbligatori.

A guardarla distrattamente, sembra una normale "C 180". Ma alcuni particolari fanno sorgere il dubbio: il "valore aggiunto" va ricercato in quella piccola sigla AMG sulla coda e sul quadro strumenti. Altro che "C 180": questa è una rara "C 36". Sotto il cofano c'è un potente sei cilindri in linea di 3,6 litri da 280 CV: velocità di 250 orari e lo "0 a 100" bruciato in meno di sette secondi.

L'AMG, che rappresenta per Mercedes la griffe sportiva, fu fondata nel 1968 da Aufrecht e Melcher, due tecnici transfughi dal reparto sperimentazione della Casa di Stoccarda. Nel 1971 l'AMG esordì nel mondo delle corse e nel 1990 venne ufficializzato il rapporto di collaborazione con la Mercedes: l'AMG non divenne solo l'emanazione agonistica della Mercedes, ma avrebbe realizzato anche vetture stradali ad alte prestazioni, la prima delle quali fu proprio la nostra "C 36".

Nel 1994 la vettura costava una fortuna: 108.700.000 lire (di serie solo doppio airbag, cinture pretensionate e ABS). Una "C 36" equipaggiata con sistema antipattinamento, condizionatore, interni in pelle, autoradio e indicatore della temperatura esterna veniva a costare circa 130.000.000 lire. Nonostante ciò furono ben 443 le "C 36" AMG vendute sul nostro mercato, su un totale di 5221 esemplari prodotti nel periodo 1993-97. Ruoteclassiche quota la vettura 7000 euro, ma è possibile imbattersi in richieste più alte, se l'esemplare è in condizioni "pari al nuovo".

Facile che le "C 36" abbiamo percorso parecchi chilometri, ma ciò non deve preoccupare. Naturalmente si dovrà sempre controllare il motore e il cambio automatico: sono robusti, ma possono, in caso di problemi, riservare conti d'officina salatissimi. La massiccia presenza dell'elettronica influenza la guidabilità della vettura: la "C 36" si allontana infatti dal cliché della "storica" a cui siamo abituati: le potenzialità ci sono, ma non sono affatto libere di esprimersi. Un modo un po' meno avventuroso di vivere la "storica", ma ugualmente appagante.

Motore Anteriore longitudinale, 6 cilindri in linea - Alesaggio 91 mm - Corsa 92,40 mm - Cilindrata 3606 cm³ - Rapporto di compressione 10,5:1 - Potenza 280 CV a 5750 giri/min - Coppia 39,2 kgm a 4000 giri/min - Quattro valvole per cilindro, 2 assi a camme in testa, variatore di fase a comando elettronico (catena) - Iniezione elettronica multipoint Bosch "Motronic VDO MSE III" - Condotti d'aspirazione a risonanza variabile - Catalizzatore a tre vie (direttiva CEE 93/59).
Trasmissione Trazione posteriore - Cambio automatico a 4 marce - Pneumatici anteriori 225/45 R17, posteriori 245/40 R17.
Corpo vettura Berlina 4 porte, 5 posti - Sospensioni anteriori a ruote indipendenti, bracci trasversali - Sospensioni posteriori a ruote indipendenti, bracci multipli - Molle elicoidali - Barre stabilizzatrici - Ammortizzatori oleopneumatici (autolivellanti optional) - Freni a disco ventilati, ABS - Sterzo a circolazione di sfere, servoassistito - Capacità serbatoio carburante 62 litri.
Dimensioni e peso Passo 2690 mm - Carreggiata anteriore 1490 mm, carreggiata posteriore 1480 mm - Lunghezza 4490 mm - Larghezza 1740 mm - Altezza 1390 mm - Peso 1560 kg.
Prestazioni Velocità 250 km/h (autolimitata) - Accelerazione 0-100 km/h in 6,7 secondi.

TAGS Mercedes
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