Quello chalet di Bertone - Ruoteclassiche
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01 July 2021 | di Luca Pezzoni

Quello chalet di Bertone

È in vendita lo chalet appartenuto a uno dei Maestri del design automobilistico italiano. Alcune foto ci raccontano esterni e interno di uno spazio privato di Nuccio Bertone, molto tradizionale e immerso in un paesaggio tipicamente montano, una normalità elegante ma diversa dalle linee di alcuni suoi capolavori.

L’annuncio ci scorre davanti sulla timeline dei social, ormai siamo tutti abituati a scorrere velocemente ma una sensazione quasi ancestrale ci porta a tornare indietro per leggere bene un contenuto che, evidentemente, l' algoritmo ha pensato potesse fare presa: lo chalet di Nuccio Bertone, padre della Lamborghini Miura è in vendita. Lo riporta il blog di un portale specializzato, casa.it anche se la residenza è gestita da una agenzia specializzata in immobili di pregio (Gieffe Real Estate).

Questione di stile. Impossibile resistere alla curiosità e allora ecco che il testo e le foto raccontano di più. Si sostiene che la mano di uno dei designer più influenti della storia automotive - la memoria corre veloce alla Stratos piuttosto che la BAT e al sodalizio con Scaglione - si veda nella precisione degli ambienti caratterizzata dalla cura del dettaglio e dagli arredi in legno. Senza entrare in una discussione su questo, occorrerebbe anche capire quanto è rimasto davvero dell'arredamento e dei complementi originali, vedi le soluzioni di illuminotecnica, l’occhio cade su uno chalet sicuramente di impatto per dimensioni e spazi interni ed esterni. Completamente immerso nel verde, è giocato tutto su pietre e legni circondati dalla foresta e dalle piste. Il prezzo? 1800000 euro per 500 mq.

In memoria dei tempi andati. Altrettanto vero che poi l’occhio cade sull’unica foto, tra le varie che compongono la gallery, dove si tradisce il legame inequivocabile con l'illustre proprietario. Su una parete ci sono sei stampe pubblicitarie che ricordano la celebre carrozzeria automobilistica che Giuseppe, detto Nuccio, ha ereditato dal padre portandola a vette di notorietà e a capacità creative e produttive impensabili prima che, sul finire del secolo scorso, il venire meno della sua guida sicura e la evoluzione accentratrice del mercato, con le case pronte a internalizzare anche queste nicchie produttive, decretassero la fine dell’epoca d’oro.

Lo chalet. Nulla d’altro di quello che si può vedere in foto ricorda o racconta particolari legami con il famoso ex proprietario di questo chalet situato a Claviere, piccola gemma chic incastonata nelle montagne della Val di Susa, a meno di 100 km da Torino. Una distanza che quindi si presume abbia favorito, nel tempo che fu, l’assidua frequentazione nei we, magari partendo direttamente dal centro stile di Caprie con la sua compagna di una vita, la moglie Emelinda che scomparsa nel 2019 fu caparbia nel festeggiare la memoria e i 100 anni della carrozzeria nel 2012. E chissà se, nello studio che si trova al piano superiore dello chalet, piuttosto che nei garage che si intravedono dalle foto, non siano stati pensati e disegnati i primi abbozzi di qualche capolavoro o genialità creativa tra i tanti, che sia la Lamborghini Miura piuttosto che la Espada o la Fiat X1/9 che uno dei maestri del design italiano, celebrato a inizio anno anche a San Pietroburgo, ci ha regalato insieme ad altri ragazzi, poi diventati Maestri irripetibili anche loro come Luciano Gandini, Giorgetto Giugiaro e Giovanni Scaglione. Che italiani, che tempi.

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