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25 luglio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Rally di Monfestino, sfida tra Ferrari

Il pretesto era perfetto: cenare a base di tigelle e gnocco fritto a Monfestino, piccolo borgo sull’appennino Emiliano, non distante da Modena e da Maranello. In realtà, con la complicità del Circolo della Biella di Modena, nel pomeriggio del 13 luglio era stato organizzato un bel giro sulle stradine locali, le preferite un tempo dagli uomini di Maranello per testare gli assetti delle vetture nuove e da corsa.

L'evento, sulla carta una piccola gara di regolarità denominata Rally di Monfestino, in realtà ha visto arrivare una cinquantina di macchine, con 35 equipaggi che hanno deciso di cimentarsi con i cronometri sulle strade attorno a Serramazzoni. Quello che più ha colpito è stata la varietà e la qualità del parco auto. È notorio che da quelle parti i "cavallini" sono di casa, ma trovarsi una 275 GTB, una 330 GT e una 308 GTB in un evento così informale fa la sua bella impressione (sia pure in compagnie di auto molto diverse, come una fuoristrada Mutt del 1979 in piena tenuta mimetica, una Mini Cooper fresca di restauro e una Fiat 131 Racing del 1979).

Alla fine ha vinto sì il nome Ferrari, ma quello di due fratelli a bordo di un'Alfa Romeo Giulietta del 1953, esemplare notevole che ha avuto un solo proprietario prima di quello attuale. La Coppa delle Dame è andata ad Agazzotti-Agazzotti su Chevrolet Corvette del 1968, un giocattolino da quasi 350 CV, equipaggiato con il potente big block 427, guidato con perizia sulle strade umide di pioggia.

Massimo Delbò

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