Auto
19 November 2019 | di Andrea Zaliani

Renault 4 Export, semplice ma funzionale

Al Salone di Parigi del 1967 viene presentata l’aggiornata versione della 4 Export, dotata di un nuovo cambio e una serie di miglioramenti a carrozzeria e abitacolo

Negli anni Sessanta la Renault 4 rappresenta, indubbiamente, una delle vetture più riuscite del marchio francese. Fin dal suo esordio riesce a raccogliere ampi consensi da parte del pubblico, grazie alle linee originali corredate da una dotazione semplice ma funzionale. Nei primi anni di produzione si susseguiranno una serie di aggiornamenti, per innalzare progressivamente la qualità generale del modello. Nel 1967, per esempio, in occasione del Salone di Parigi debutta la rinnovata versione 4 Export, pensata per accontentare una clientela sempre più esigente.

Modifiche mirate. Rispetto alla progenitrice le sue linee, nel complesso, rimangono fondamentalmente invariate. Le principali modifiche riguardano il frontale, meno spartano, dove svetta una nuova grigliatura con presa d’arie maggiormente pronunciate. Ad essa si abbinano paraurti a lama con rostri in gomma, di maggiori dimensioni e più funzionali. Sulla fiancata, sotto alla battuta delle portiere, corre un profilo lucido che snellisce (lievemente) la linea della carrozzeria. Praticamente invariata la coda.

Abitacolo più curato. Gl’interni si contraddistinguono per una serie di dettagli aggiornati: plancia, volante, specchietto retrovisore (di dimensioni maggiori), imbottiture dei sedili, pomello della leva del cambio e rivestimenti. Modifiche in grado di conferire all’abitacolo un aspetto più attuale, senza cambiarne però la struttura, caratterizzata da quattro comodi posti e un bagagliaio dalla capienza soddisfacente. Il grado di finiture è proporzionale alla tipologia di vettura, mentre la strumentazione è completa, nonostante l’assenza del manometro dell’olio e del termometro dell’acqua. Prendendo in considerazione l’aspetto tecnico, la 4 Export si rifà direttamente al modello del 1964. La differenza sostanziale rispetto alla precedente 4 consiste nel cambio a quattro rapporti, invece di quello a tre. L’impostazione meccanica è la stessa: motore praticamente identico (845 cc, 30 cv sae), trazione anteriore, sospensioni a quattro ruote indipendenti e freni idraulici a tamburo sulle quattro ruote.

La prova di Quattroruote. Nel 1968 la “nostra” rivista sottoponte l’auto a un test approfondito, ottenendo dei risultati soddisfacenti. Il motore, pur non avendo caratteristiche sportive, risulta abbastanza potente, all’altezza della categoria. La frizione progressiva e resistente all’uso si abbina a una trasmissione di nuovo tipo, a quattro rapporti, migliorata rispetto a quella precedente (a tre marce). Lo sterzo ha un buon ritorno, però è mediocramente rapportato e non ha molta reazione. I freni sono progressivi e resistenti all’uso. In conclusione, la 4 Export appare migliorata in alcune prestazioni: nell’accelerazione, nella ripresa e nella marcia in salita. Tali miglioramenti sono dovuti - secondo il nostro collega giornalista - al nuovo cambio, che permette di sfruttare meglio la potenza erogata dal motore.

La quotazione attuale. Indipendentemente dalla versione, tutte le Renault 4 prodotte dal 1967 al 1974, attualmente, hanno una valutazione compresa tra un minimo di 3000 e un massimo di 9000 euro, per un esemplare in perfette condizioni.

Diteci la vostra. A questo punto, come di consueto, la parola passa a voi. Siamo curiosi di sapere cosa ne pesate della Renault 4 Export e, più in generale, della 4. L’avreste comprata oppure vi sareste affidati a modelli di altri marchi? Fatecelo sapere attraverso i commenti qui sotto. Inoltre, se avete una storia interessante sul suo conto, potete scriverci una mail all’indirizzo di posta redazione@ruoteclassiche.it.

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