Renault 5: la mitica "Cinq" compie 50 anni! - Ruoteclassiche
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03 March 2022 | di Giancarlo Gnepo Kla

Renault 5: la mitica “Cinq” compie 50 anni!

La Régie è sempre stata maestra nello sviluppare utilitarie di successo apprezzate in Francia come nel resto del mondo per la loro semplicità e versatilità. Tra queste, la R5 rimane una delle più amate e a mezzo secolo dal suo debutto ne ripercorriamo la storia e l’evoluzione, ponendo l’accento sulle innovazioni stilistiche di questa piccola grande auto.

Nel 1972 la Renault 5 sintetizzava l’avanguardia delle arti figurative e dell’industrial design, racchiudendo in sé gli stilemi e l’approccio giocoso, tipico della Pop Art. Si trattava di un modello compatto, pratico e facile da guidare ma soprattutto differente dalle altre vetture cittadine. Una delle primissime auto di serie ad adottare i fascioni paracolpi in materiale plastico: una rivoluzione in un’epoca in cui i delicati paraurti in lamiera erano largamente diffusi.
In anni di conflitti sociali e dalle tinte forti, la vetturetta francese mitigava i contrasti portando una ventata d’aria fresca, espressa con tinte sgargianti dai nomi evocativi, come “Poison Green” e “Shock Orange”. Ma c’era molto alto a rendere la “Cinq” davvero speciale.

Piccola e audace. Indicata in gergo come “R5”, la piccola francese è stata un modello trasversale, adatto a tutte le esigenze. Anno dopo anno la gamma si arricchì di motorizzazioni e allestimenti, dalle più mansuete fino alle potenti Renault 5 Turbo.
Nella Parigi anni ’70 ma anche in certe località rinomate non era improbabile vedere personaggi noti al volante di una R5, i quali la consideravano come un oggetto distintivo, più sbarazzino delle classiche berline di lusso, decisamente più austere. Nei primi anni 70 il look della Renault 5 era, al contempo, semplice e audace. E, mentre in ambito sartoriale le donne più attente alla moda sdoganavano gonne corte e hot pants indossando stivali color caramello, la R5 diceva la sua in un mondo in piena trasformazione, proponendosi come figlia di quella avant-garde stilistica che investì anche il settore automotive.

La rivoluzionaria. La Renault 5, disegnata dal talentuoso e sfortunato Michel Boué (mancato prima del lancio della vettura) era infatti un’auto di concezione “moderna”, in rotta con la generazione precedente di vetture di stampo conservatore con trazione e motore posteriore. Il frontale, essenziale e geometrico con i grandi fari rettangolari si scostava dalle forme tondeggianti degli anni 60. E, del tutto inedita, era pure la fanaleria posteriore verticale e integrata nel montante posteriore.
La R5 conquistava per l’abitacolo spazioso per cinque, la trazione anteriore e il comodo portellone posteriore: una formula ampiamente collaudata ai giorni nostri ma che 50 anni fa era considerata innovativa. Lo stesso dicasi per i paraurti in poliestere, di tipo integrale, che di lì a poco conquistarono tutti i segmenti, dalle auto da città alle compatte fino alle ammiraglie (come la Mercedes-Benz Classe S W126 del 1979).

Si fa sul serio ma con ironia. Robert Broyer disegnò la particolare console centrale, interamente rivestita in Skai cannettato, che ospitava anche la peculiare leva del cambio a ombrello, come sulla R4 e la rivale Citroen 2 CV. Dal 1975, con l’allestimento “GTL”, le protezioni in plastica vennero estese anche ai lati della carrozzeria, anticipando ancora una volta un trend, esploso poi nel corso degli anni 80.
Nuovo anche l’approccio del marketing Renault, che giocò la carta dell’ironia: in una delle pubblicità più note la polizia perdonava il conducente di una R5, colpevole di aver commesso delle piccole infrazioni, ma questi venne graziato proprio in virtù della sua auto.

Per ogni evenienza. Pensata per la città, la prima serie della R5 venne proposta inizialmente come tre porte e aveva una lunghezza di 3,51 metri, per un peso piuma di 700 kg.
La gamma della “Cinq” spaziava dall’umile modello d’ingresso con 34 CV alle 1.3 Automatic e, ancora, le brillanti Alpine (proposte dalle pubblicità come “Streghe a reazione”) e Gordini (in Gran Bretagna). Al vertice, l’impegnativa R5 Turbo, con un motore centrale. Nel mezzo una miriade di allestimenti e serie speciali che davano alla R5 sfumature diverse: dal pragmatico al ricercato fino allo sportivo.
Tutto ciò ha consolidato le basi per una storia di successo conclusasi dopo oltre 20 anni, e nove milioni di unità, spalmate su due generazioni.

Lo sport. La Renault 5 si guadagnò anche un prestigioso palmarès: dal trofeo monomarca, istituito nel 1974, alle vittorie nei rally della Renault 5 Turbo del 1980, che nella sua massima evoluzione poteva erogare fino a 408 CV. In tal senso, ricordiamo la storica vittoria al Rallye di Montecarlo del 1981 con Jean Ragnotti
Tornando su strada, bastavano i 160 CV del modello di produzione a mettere in difficoltà anche i guidatori più smaliziati: della bonaria R5, la pioniera del turbo manteneva solo una parte delle sue fattezze, trasformandola in una plausibile avversaria per le sportive più blasonate.

La R5 in America. Oltreoceano la Renault 5 venne commercializzata come risposta europea, dal sapore esotico e un po' psichedelico, alle subcompact che sul finire degli anni 70 iniziavano a popolare anche le strade americane. Mixando gli stilemi della cultura pop dell’epoca con qualche tocco di sofisticazione europea, la R5 con lo pseudonimo di “Renault Le Car” conquistò diverse migliaia di clienti, soprattutto tra New York e Los Angeles, dove l’accento francese attecchiva di più.
Ma la Renault 5 conobbe un grande successo anche in Sudamerica, soprattutto in Argentina dove la Régie Nationale, tra gli anni 60 e 70 aveva consolidato la sua posizione.

Sempre più “cinque”. Giungiamo così al 1979, quando la Renault 5 venne offerta anche nella configurazione cinque porte (unitamente al passo più lungo). Per questo motivo i modelli prodotti in Spagna, in virtù delle due portiere supplementari e della carrozzeria tre volumi vennero vendute come “Renault Siete” (Renault 7).
Nel 1984, la prima generazione della Renault 5 cedeva il testimone alla sua degna erede: la “Super Cinque”, disegnata da Marcello Gandini. La R5 aveva ancora tanta strada da percorrere.

Il ritorno della R5.
A quasi 50 anni dal suo debutto, nel 2021, Renault ha annunciato il ritorno della Renault 5: questa volta in veste completamente elettrica. La nuova “Cinq” è attesa per il 2024, anticipata dalla Renault 5 Prototype: una concept car retrofuturistica che ha entusiasmato il pubblico e la critica. Ora non ci resta che aspettare il modello di produzione celebrando il primo mezzo secolo della geniale R5 con gli eventi organizzati in suo onore.

Le celebrazioni.
Dopo la presentazione (lo scorso 28 gennaio) del video in stop motion che narra l’evoluzione della Renault 5 e dell’hashtag social #50years5, da questo mese è possibile acquistare opere sulla Renault 5 realizzate in edizione limitata per la felicità di appassionati e collezionisti. La R5 ci riporta così nel suo mondo pop e coloratissimo fatto di creatività e suggestioni street per una nuova linea di abbigliamento e accessori esclusivi. E, non mancano le novità sul fronte della musica, il 50° Anniversario della Renault 50 vedrà il ritorno di uno speciale walkman e lei dedicato. Invece sarà l’artista e illustratore “Greg” a realizzare una serie di opere a tema Renault 5 nelle sue varie iterazioni.

I grandi eventi. Anche il Rallye di Montecarlo Historique 2022, conclusosi lo scorso 2 febbraio, ha visto la viva partecipazione delle Renault 5 Alpine Groupe 2 e Renault 5 Turbo, quest’ultima affidata al leggendario Alain Serpaggi.
Dal 16 al 20 marzo, durante la kermesse Retromobile, Renault presenterà uno stand interamente dedicato alla Renault 5, con l’esposizione di 12 esemplari. E, non mancherà la Renault 5 Prototype che preannuncia la rinascita della R5 nel 2024. Ad aprile, i locali del dipartimento Renault Classic a Flins (Francia), ospiteranno una mostra sulle versioni più emblematiche della Renault 5. L’evento sarà aperto ai media ed accessibile al pubblico in forma virtuale.

Le prossime retrospettive. A giugno sarà realizzata un’inedita showcar in collaborazione con un noto designer che evocherà le suggestioni psichedeliche tipicamente Anni 70. Il mese successivo è prevista invece la retrospettiva sulla carriera cinematografica della R5.
Le iniziative includono poi: la partecipazione ed esposizione della Renault 5 al Circuit des Remparts di Angoulême a settembre e, a novembre, la realizzazione di un nuovo video in stop motion dedicato alla R5 nel motorsport. La “Cinq” parteciperà, infine, al Salone Epoqu’Auto di Lione. Renault The Originals, rende noto che altri appuntamenti (nazionali e internazionali) si aggiungeranno nel corso dell’anno, arricchendo il ricco calendario delle celebrazioni.

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