Renault Espace, spazio alla francese
Cerca
Quattroruotine
03/12/2025 | di Alberto Bonvicini
Renault Espace, spazio alla francese
OttOmobile propone in scala 1:18 l'iconica monovolume d'Oltralpe, in una brillante combinazione cromatica
03/12/2025 | di Alberto Bonvicini

Ci sono modelli che, ancora oggi, sembrano arrivare dal futuro. E nel 1984 l’Espace era esattamente questo: un’idea troppo avanti per un’Europa che non aveva mai visto una monovolume vera, progettata come tale dal foglio bianco. Guardarla oggi, fatta di resina in scala 1:18, è come rivedere quelle pagine pubblicitarie in cui la “voiture à vivre” di Renault rompeva gli schemi con un colpo di genio inaspettato.

SFOGLIA LA GALLERY

Ampie superfici esterne

Il modello ripropone l’iconica colorazione bicolore: rosso per la parte superiore, bronzo per fascioni e minigonne. Un abbinamento che racconta precisamente gli anni 80, quando il design cercava linee nette e volumi puliti, volutamente geometrici. Il frontale squadrato, con i fari rettangolari e le griglie trasversali separate dal piccolo rombo Renault, coglie bene la semplicità funzionale e senza esagerazioni, con un montaggio impeccabile dei gruppi ottici e delle luci supplementari gialle incastonate nel paraurti. La vista laterale è quella che meglio definisce l’identità dell’Espace: superfici vetrate ampie come una serra, montanti sottili e un parabrezza proiettato in avanti, molto simile ad un minibus. Nel modello l’effetto della vetratura è perfettamente riuscito, con un allineamento pulito tra trasparenti e scocca. I piccoli cerchi pieni, tipici delle prime versioni, hanno una resa convincente e il giusto tono cromatico di verniciatura. La coda è fedele all’originale: porta verticale enorme, fari ben riprodotti e targa centrale, tutto ricreato con la semplicità delle geometrie dell'auto reale. Loghi e fregi sono sottili e leggibili, un dettaglio sempre di pregio sulla scala 1:18.

Interni ben visibili

Gli interni, color sabbia, ripropongono la modularità delle sedute singole che rese celebre l'Espace. Non ha parti apribili ma, attraverso le ampie superfici vetrate e i due tetti apribili, l'architettura dell’abitacolo è completamente visibile. Il cruscotto semplice e razionale - come solo gli anni 80 sapevano inventare - è ben scolpito e coerente nelle proporzioni e la strumentazione è nitidamente distinguibile. Per anni rimase l’unica vera monovolume europea, innovativa nel concetto e sorprendente nella pratica per spazio, visibilità e flessibilità d’uso. Ha una presenza notevole per dimensione e combinazione cromatica: nelle collezioni più fitte occorrerà stringere i modelli a fianco per ospitarla. Chi colleziona pietre miliari dell'automobilismo può andare a occhi chiusi: il modello è di qualità e vale i 90 € richiesti.

COMMENTI
In edicola
Segui la passione
Febbraio 2026
Nel numero di febbraio, Lamborghini Miura, Alfa Romeo 1750 vs Peugeot 504, Jaguar XJR-15 e XJ 220, Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, Lancia Stratos HF Gr.4 e tante storie
Scopri di più >