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07 February 2020 | di Gaetano Derosa

Retromobile 2020: la grande bellezza di Parigi

La 45esima edizione di Retromobile si chiude il 9 febbraio ma ha già raggiunto un risultato difficilmente ineguagliabile: mai vista tanta qualità nelle auto esposte.

La parola giusta è: emozione. Una volta varcata la soglia dell’Expo Porte de Versailles, si viene letteralmente travolti da un’incredibile quantità di bellezza, niente di paragonabile a qualsiasi altra mostra internazionale. Si passeggia di fianco a una delle 19 Aston Martin DB4 vestite da Zagato (esposta da Kidston), “attorniata” da una Ferrari 275 GTB e da una 250 GT, a ogni angolo ci si imbatte in una Lamborghini Miura (alla fine il conto totale parla di venti esemplari esposti!), poi si viene rapiti dall’eleganza della Mercedes-Benz 300 SL Roadster che è appartenuta alla bellissima Romy Schneider.

La Ferrari più sexy. Enormi cartelli segnalano la presenza della Ferrari da corsa più sexy di sempre, la 330P4 di Amon-Bandini, quella della famosa vittoria in parata a Daytona nel 1967 (da Franco Meiners) e della monoposto 412 T2 (da Girardo&Co) ex Michael Schumacher. Giusto il tempo di far regolarizzare i battiti cardiaci e arriva un altro colpo al cuore: nello stand di Lukas Huni, per festeggiare degnamente i 110 anni dell’Alfa Romeo, lo stand è animato da una trentina di Biscioni clamorosi, tra cui ben 10 8C 2300, 8 6C 1750, tutta la famiglia delle Giulietta SZ, la 2000 Sportiva di Axel Marx e tanto altro. Emozione, tanta emozione anche per gli appassionati di modellismo: quanto trenta gli espositori con giocattoli anche dell’inizio del secolo scorso. Una magnificenza.

La collezione Bertone. Quest’anno, al padiglione 3, ospita anche una parte della collezione ASI Bertone: 10 straordinari prototipi realizzati tra il 1969 e il 2001 che sono l’Autobianchi Runabout (1969), la Suzuki Go (1972), la Citroën Camargue (1972), la Ferrari Rainbow (1976), la Volvo Tundra (1979), la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus (1986), la Lamborghini Genesis (1988), la BMW Pickster (1998) e la Opel Filo (2001).Il vero peccato è per chi non può visitare Retromobile quest’anno: per una volta ancora, Parigi ha stregato tutti.

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