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13 giugno 2018 | di Laura Ferriccioli

Riapre a Modena il Museo Stanguellini

Per chi non l’avesse ancora visitato, questo è il momento giusto. Il Museo Stanguellini ha appena riaperto dopo un anno di chiusura per lavori di ristrutturazione.

Anche per chi ha già ammirato da vicino le creazioni del geniale costruttore e preparatore modenese, la novità è interessante perché lo spazio espositivo è di fatto raddoppiato. Per la prima volta vengono ora presentati esemplari di diverse marche da lui elaborati: Fiat, Maserati e Alfa Romeo, ma anche Jaguar, Porsche e altre.

Non solo le auto. In più, di Vittorio Stanguellini, i cui banchi di prova idraulici per misurare la potenza dei motori, per esempio, sono stati impiegati dalle case automobilistiche più prestigiose, sono ora esposte anche alcune attrezzature d’officina. E, naturalmente, le sue macchine e i motori bialbero (750 e 1100) che hanno conquistato vittorie in molti campionati italiani, in pista e in montagna, fino al 1963 con la Formula Junior.

Il personagggio. Con un'attività iniziata nel 1935 e una prima squadra corse nata due anni più tardi, Stanguellini è stato uno dei protagonisti della stagione d'oro dell'automobilismo. Amico di Ferrari, Fangio e Nuvolari, subito dopo la seconda Guerra mondiale ha ripreso a preparare Balilla Coppa D’Oro e a modificare in particolare vetture con meccanica Fiat. Oltre che a costruire telai tubolari e carrozzerie di alluminio.

La prima della provincia. Immancabile fra le riconferme del museo è poi anche la primissima auto immatricolata nella provincia di Modena: una Fiat Tipo Zero del 1908, targata “1 MO”, appartenuta al padre di Vittorio.

Dove si trova. Museo Stanguellini, Via Emilia Est 756, Modena. Ingresso gratuito, su prenotazione (tel. 059.361105, info@stanguellini.it, www.stanguellini.it)

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