Rivive la Defender V8 del Camel Trophy - Ruoteclassiche
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11 February 2021 | di Paolo Sormani

Rivive la Defender V8 del Camel Trophy

Gli specialisti del Land Rover Classic costruiranno 25 esemplari della Defender Works V8 Trophy, con la livrea e l’equipaggiamento delle 4x4 gialle che si sfidavano nel Camel Trophy e sulle piste degli altri celebri raid, negli anni 80 e 90.

Proprio l’altroieri non è stato, ma non sembrano passati davvero 40 anni dalla prima edizione Transamazzonica del Camel Trophy. A partire dal 1981, a Sumatra, la carovana di avventurieri cominciò a muoversi sulle Range Rover gialle, equipaggiate di tutto punto per affrontare situazioni estreme in fuoristrada. Nel 2021, sarà la divisione Land Rover Classic Works di Coventry a produrre una serie speciale di Defender Works V8 rivisitando lo stile di quelle iconiche 4x4. Una garanzia, considerato che alla Classic Works si sono specializzati nei restauri “Reborn” delle Land Rover Series I e Range Rover Classic, oltre a costruire la Defender Works V8. L'acquisto di una della 25 Works V8 Trophy consentirà di partecipare al Land Rover Trophy, organizzato per l’occasione sugli sterrati intorno al Castello di Eastnor, la magione della Land Rover Experience.

Il V8 non passa di moda. I motori V8 hanno fatto la loro comparsa sotto il cofano della Defender sulla Series III Stage 1 del 1979. Il 3.5 litri Rover a carburatori erogava circa 91 cv, la potenza massima di una Panda Cross 4x4 di oggi. Impensabile che con simili prestazioni potesse andare in capo al mondo, eppure è riuscita a tracciare narrazioni epiche sulle piste fangose asiatiche, africane e sudamericane. Già a partire dalla Land Rover 110 del 1983 e dalla 90 del 1984, la potenza del tre litri e mezzo è salita a 114 cv, portati a 137 tre anni dopo. L’iniezione ha debuttato sui V8 british made solo nel 1998, con il 4 litri da 192 cv della serie limitata del 50° anniversario della Defender 90, in abbinamento alla trasmissione automatica a quattro rapporti. Nel 2018, la Works con il 5 litri aspirato è stata la prima Defender V8 "ufficiale" a distanza di vent’anni dal lancio del ‘98.

Preparate e pronte a tutto. Ognuna delle Works V8 Trophy riprogettate dalla Land Rover Classic monta un 5 litri benzina da 405 cv e coppia di 515 Nm a 5.000 giri. La trasmissione automatica ZF è a otto rapporti, con pomello del cambio a pistola. E poi freni e sterzo rivisti per garantire quel minimo di handling necessario a gestire la poderosa cavalleria. La V8 Trophy è disponibile in versione 90 e 110, entrambe in Eastnor Yellow, con cerchi in acciaio heavy duty da 16” dello stesso colore e dettagli in Narvik Black. Collaudatissime le sospensioni, con anteriore a ponte rigido, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra Panhard e puntoni. L’assale rigido posteriore è dotato di molle elicoidali, ammortizzatori telescopici con struttura ad A, bracci longitudinali e barra antirollio (su entrambi gli assi). L'equipaggiamento tuttoterreno comprende l’indispensabile verricello anteriore, la griglia tipo Heritage sui fari a LED, il roll cage multi-point, il portapacchi montato sul tetto, la slitta sottoscocca, il bullbar ad A, lo snorkel, i faretti ausiliari e gli pneumatici BF Goodrich mud-terrain. Gli interni presentano rivestimenti in pelle nera Windsor e i sedili sportivi Recaro neri, con cuciture gialle a contrasto. Il sistema di infotainment è stato sviluppato da Land Rover Classic e integra connettività e navigatore. Al centro della plancia spicca l’orologio Land Rover Trophy di Elliot Brown. In più, ogni cliente godrà di una grafica personalizzata per il Land Rover Trophy.

La sfida al castello di Eastnor. Già, perché nella casa – e che casa - delle Land Rover, i 25 possessori della Works V8 Trophy saranno invitati (Covid permettendo) a sfidarsi in un piccolo raid in offroad, un'avventura di tre giorni sugli sterrati dell'Herefordshire, la palestra per i test e lo sviluppo delle Land Rover. Niente male, come primo incontro con la loro nuova 4x4… Clienti e copiloti la potranno personalizzare con i propri nomi e la bandiera del Paese di provenienza, come in ogni raid che si rispetti. Dopo i preliminari, affronteranno una serie di prove ispirate alle competizioni di durata. Senza il timore di perdersi, o di affondare nelle sabbie mobili, peraltro assenti nelle brughiere inglesi. Ogni partecipante avrà a disposizione un coach esperto per apprendere i rudimenti della guida estrema sulla sua Works V8 Trophy, prima di mettersi alla prova nella competizione vera e propria. Al castello di Eastnor saranno presenti anche alcuni partecipanti al Camel Trophy 1989, per condividere con i loro emuli le proprie conoscenze ed esperienze. Oltre, si presume, a una serie di aneddoti impagabili.

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