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01 September 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

Ruoteclassiche di settembre; storia di una fascinosa cinquantenne, cittadina del mondo

Una dettagliata finestra su mezzo secolo di Range Rover, per capire le ragioni di una passione che ha assunto anche le connotazioni di fenomeno. E poi la Porsche 911 Carrera RS 2.7, una regina per pochi ma agognata da molti.

Rivoluzionaria - fu la prima Suv europea -, elegante, senza frontiere: la Range Rover raggiungere il traguardo dei cinquant’anni e viene onorata dalla copertina del numero di settembre di Ruoteclassiche, ma anche da un lungo articolo (16 pagine) che unisce storia, tecnica e passione (quella, per esempio, di Mirco Marabini, presidente del Range Rover Classic Club Italia).

Per palati fini. Di poco più giovane la Porsche 911 Carrera RS 2.7 del 1972, sorta di sogno proibito per molti collezionisti, che indossa le vesti, in un brioso color arancio, di “Regina del passato”. A farle compagnia, come modello (ma non come esemplare), nella sezione “Test a test”, la BMW 3.0 CSL, anch’essa del 1972. A completare la rassegna “Auto” ci pensano le “Impressioni” della DB Le Mans Luxe del 1961, elegante cabriolet con carrozzeria in vetroresina, un’affascinante rassegna delle concept Lancia a cui i vertici della Fiat non vollero, per varie ragioni, dare seguito: a cominciare dalla più rimpianta, la Fulvia Coupé, e tra le “Classiche domani”, la Mini JCW GP.

Pronti, si riparte. L’attualità è mix di anticipazioni sui primi eventi in presenza: dagli italianissimi Milano AutoClassica, con il nostro raduno Mazda che intende omaggiare il secolo di vita della Casa nipponica, ai primi rumors su Auto e Moto d’Epoca di Padova (con il lancio della nostra “Guida al mercato” edizione 2020) al Concours d’Elegance Hampton Court Palace, svoltosi nei primi giorni del mese, quando la rivista era appena arrivata in edicola. Un capitolo a parte merita la figura dell’amico e collega Luciano Greggio, scomparso improvvisamente all’età di 86 anni; ma l’estate ha segnato l’addio anche di Cesare Romiti e Tino Brambilla, a cui vanno i nostri ricordi flash. Con l’autunno si pone poi la classica domanda su come potranno circolare le storiche nelle grandi aree urbane del Nord: vi anticipiamo i casi di Piemonte e Lombardia.

Virtuale ma non troppo. A seguire un resoconto del nostro quarto Master Restauratori Auto d’Epoca, svoltosi in format virtuale senza però perdere - per i suoi 27 partecipanti - un briciolo di passione, che è il suo ingrediente più apprezzato e riconosciuto. Tra i collezionisti, spazio a Didier Doreau, per 42 anni riparatore di Peugeot e oggi proprietario di una raccolta di esemplari restaurati in modo impeccabile. Tutta da leggere la vicenda della maxi evasione fiscale che ha portato al sequestro di parecchie vetture non solo d’epoca, 17 delle quali sono in esposizione al Mauto di Torino prima di essere messe all’asta. E poi, alla voce “Le Case per voi”, un articolo sulla Rupes di Vermezzo (MI) e sul car detailing.

Eventi e mercato, tra lanci, presenza e online. I club e le gare sono un alternarsi di anticipazioni e reportage, con focus dedicati all’imminente Gran Premio Nuvolari e alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, che invece si è svolta dal 23 al 26 luglio. Per il mercato, equilibrio pressoché perfetto tra aste online, incanti dal vivo e vendite a porte chiuse, con qualche segnale di comprensibile insofferenza…

Focus sulla Panda. Ricordiamo che allegato a richiesta all’uscita di Ruoteclassiche di settembre troverete lo Speciale “Fiat Panda - 1980-1985” con la guida al collezionismo, i modelli da tenere d’occhio, i consigli per il restauro, le quotazioni e gli articoli di Quattroruote.

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