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28 ottobre 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

“Ruoteclassiche per te”, le risposte ai quesiti più interessanti

Molto buono, alla rassegna padovana, il riscontro dell'iniziativa "Ruoteclassiche per te", che ci ha visto impegnati a rispondere ai quesiti dei lettori in tema di Burocrazia, Guida all’acquisto, Tecnica e restauro. Nei quattro giorni di Auto e Moto d'Epoca sono state una sessantina le iscrizioni per ottenere un faccia a faccia coi nostri esperti, allo scopo di sciogliere i dubbi e risolvere i problemi di chi intende avvicinarsi al mondo dei veicoli storici, ma anche di chi lo vive già da anni. Tra i quesiti più gettonati quello, di grande attualità, che riguarda la probabilità che le vetture tra i 20 e i 30 anni perdano a breve le agevolazioni fiscali. Molte poi quelli inerenti la scelta del modello più adatto, il ripristino dell'originalità di vetture modificate negli anni, soprattutto nella meccanica, e la reperibilità dei ricambi più idonei per effettuare un restauro a regola d’arte. Meno frequenti, ma non meno interessanti, quelli riguardanti problematiche legate a passaggi di proprietà particolarmente complessi e reimmatricolazioni di veicoli radiati. Vi proponiamo una panoramica dei più interessanti.

Voglio far restaurare un'Alfa Romeo Giulietta Spider del 1957, alla quale nel 1962 è stato montato il cambio a 5 marce della Giulia Spider. Dovrei rimontarne uno originale a 4 marce?
Assolutamente sì, per un duplice motivo. Il primo è quello del rispetto dell'originalità: la Giulietta Spider è stata prodotta soltanto con il cambio a 4 marce. Il secondo è che quello a 5 marce altera le prestazioni a scapito della sicurezza. Inoltre, in caso di sinistro, una modifica sostanziale della meccanica invalida la polizza assicurativa.

La mia Lancia Gamma del 1982 è stata immatricolata come chilometri zero nel 1992: come posso dimostrare l'anno di costruzione?
Occorre rivolgersi al Registro Storico Lancia.

Un meccanico amico di famiglia mi vuole regalare una Opel GT del 1969 da restaurare. La vettura è ancora intestata al proprietario, che vent’anni fa l'ha lasciata in riparazione ma non l’ha più ritirata. Come fare?
Teoricamente è possibile formulare un atto di vendita, tramite l’articolo 26/88, nel quale il venditore si assume la responsabilità della proprietà della vettura. Bisogna però tener presente che se nei successivi tre anni l’intestatario si facesse vivo, potrebbe giustamente reclamare la proprietà dell'auto, a patto di pagare la riparazione e gli eventuali costi aggiuntivi (parcheggio ecc.). Dunque, è buona norma accertarsi che il proprietario della vettura non abbia più alcuna intenzione di accampare diritti.

Ci sono novità sull’ipotesi di far pagare di nuovo il bollo alle auto di età compresa tra i 20 e i 30 anni?
Nei prossimi giorni il Parlamento voterà la fiducia alla Legge di Stabilità: è altamente probabile che il provvedimento riceva l'ok da parte dei deputati e dei senatori.

Vorrei acquistare una sportiva classica e sono indeciso tra una Lancia Fulvia Coupé, una Fiat 124 Sport Spider ed un'Alfa Romeo Spider coda tronca.
La scelta dovrà tenere conto sostanzialmente di quanto una più dell'altra le faccia "battere il cuore". Personalmente cercherei un’Alfa Romeo 2000 Spider Veloce, per le emozioni che regala il suo motore e per l'ottima prospettiva di rivalutazione.

Vorrei regalarmi una Volvo P1800 S, ma in Italia non ne trovo a cifre accettabili. Dove potrei cercarla?
La Volvo P1800 S ha conosciuto un buon successo di vendite ed è dunque diffusa nel mondo. Facile trovarla a prezzi convenienti negli Stati Uniti, ma il mercato dove cercare è senz'altro quello svedese, dove gli esemplari originali a cifre accettabili sono molti.

Desidero restaurare un Volkswagen Transporter T1 pick-up del 1964, esistono lamierati riprodotti? Ho difficoltà a risanare il piano di carico, perciò vorrei sostituirlo.
Per il Volkswagen Transporter la disponibilità di parti di ricambio è molto ampia. I produttori di lamierati aftermarket abbondano, il nostro consiglio però è di rivolgersi a quelli che propongono parti con dimensioni rigorosamente identiche alle originali, fattore molto importante se l'intervento riguarda il piano di carico, che, in teoria, può sostenere sino a 10 quintali.

Vorrei acquistare una classica per uso quotidiano e sarei orientato verso una Mercedes-Benz della serie W114 con motore a benzina. Si tratta di una buona scelta?
Certamente la Mercedes-Benz W114 si è conquistata una fama di vettura indistruttibile e, quanto a prestazioni, è utilizzabile anche giornalmente. Nel caso utilizzi una polizza per veicoli storici, le consigliamo però di avvertire la sua compagnia assicurativa della sua volontà di fare della macchina un uso non esclusivamente amatoriale.

Ho l'occasione di acquistare una vettura storica radiata, che per questa ragione ha un prezzo molto conveniente. Potrei avere problemi per reimmatricolarla?
Per i veicoli d'interesse storico e collezionistico la reimmatricolazione è possibile, in quanto la legge prevede che, anche se radiati d'ufficio o per non aver pagato il bollo per tre anni consecutivi, essi possono essere reiscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), conservando le targhe e i documenti originali. È necessario però che essi dispongano del Certificato di rilevanza storica.

Possiedo una Porsche 356B del 1961, che uso non di frequente e su percorsi brevi. Come olio motore ho adottato un semisintetico multigrado SAE 10W-50. È quello giusto e quali dovrebbero essere l'intervallo di tempo e il chilometraggio tra un cambio e l'altro?
L'olio da Lei adottato è senz’altro quello corretto, con una viscosità accentuata alle alte temperature, per preservare il funzionamento di un motore non più nuovo. Tenga conto poi che nei motori raffreddati ad aria, l'olio ha anche una funzione di raffreddamento, perciò va controllato spesso (livello, viscosità e colorazione). Nel suo caso l’intervallo tra un cambio e l'altro è prioritario rispetto al chilometraggio. Riteniamo che un intervallo di tre anni sia quello giusto.

Ho appena acquistato un'Abarth 595 del 1969, da restaurare. In origine era bianca, un colore fin troppo comune per questo modello. Perciò vorrei farla verniciare in un'altra tinta tra quelle previste a catalogo. È una buona idea?
A prescindere dal fatto che il bianco sia comune per un'Abarth 595, la sua vettura è nata di questo colore e tale dovrebbe rimanere. In linea generale il colore originale dovrebbe sempre essere mantenuto; nel caso fosse stato cambiato nel corso degli anni, il restauro potrebbe essere l'occasione più opportuna per ripristinarlo.

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