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21 agosto 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

Sachsen Classic 2017: la Sassonia in auto d’epoca

Due giorni e mezzo di gara in circa 700 km attraverso il verde della Sassonia. Si è svolta lo scorso week-end la Sachsen Classic 2017, una delle competizioni tedesche di regolarità più importanti, giunta alla 15esima edizione. Oltre 190 equipaggi - divisi in sei classi a partire da auto costruite prima del 1930 fino al 1997 - si sono sfidati in 23 prove di tempo nei paesaggi naturali spettacolari dell'ex Germania Est fra boschi, colline e minuscoli paesetti di campagna. Zwickau e Dresda, rispettivamente punto di partenza e di arrivo, sono state le maggiori città coinvolte, mentre il percorso, che ha toccato più volte il fiume Elba, per qualche ora si è dipanato durante il secondo giorno nella Repubblica Ceca.

I marchi presenti? Molti tedeschi, ovviamente: anche della ex-DDR. Nomi come Horch, Trabant, Wartburg e IFA hanno dimostrato di essere ancora vivi nella memoria collettiva del territorio, insieme ai russi Wolga e Lada. Massiccia la presenza di Škoda, molto popolare nella zona dai tempi della Repubblica democratica, che ha partecipato all'evento con sette auto aggiudicandosi la quarta posizione nella classifica generale con la Favorit "Rally Monte Carlo" del 1991 del campione tedesco Peter Göbel, oltre a un premio di categoria vinto dalla Spartak 440 del 1957.

Primi in classifica sono arrivati i coniugi Tina e Dieter Horn a bordo della loro Porsche 356 A T2 del 1957. Di regolaristi italiani, invece, nessuna traccia: non vi sono state partecipazioni. Dal Belpaese si sono comunque viste vetture di rilievo: poche ma sensazionali, come una Lancia B52 del 1951 cabriolet, una Flaminia Touring del 1961, una Ferrari 330 GT del 1965, una Maserati Indy e diverse Alfa Romeo. Fra loro una italianissima Giulia Super 1.3 dei carabinieri (1972) ha addirittura riscosso applausi e con la sirena accesa ha mandato in visibilio l'intera carovana.

Laura Ferriccioli

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