SE LA MOTO E' NELLA LISTA FMI - Ruoteclassiche
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17 October 2008 | di Redazione Ruoteclassiche

SE LA MOTO E’ NELLA LISTA FMI

Altro ricorso importante in materia di bollo di circolazione per i veicoli storici. Questa volta, a pronunciarsi a favore di un ricorrente sanzionato per essersi rifiutato di associarsi all'Asi per ottenere l'esenzione dal pagamento del bollo per una moto ultraventennale, è stata la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona (con sentenza n. 180/02/08 depositata il 28/8/2008).

Nelle motivazioni sono ribaditi alcuni concetti per una corretta applicazione della legge 342/2000 art. 63 comma 2 sul minibollo per i veicoli ultraventennali. Li citiamo sinteticamente. Le Regioni, che nella giungla interpretativa della legge citata legiferavano autonomamente, non possono farlo, poiché questa materia è di competenza esclusiva dello Stato (come ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza n. 455 del 23/12/2005). L'associazione all'Asi è facoltativa, anche perché il caso in esame riguarda una moto e come noto la FMI, a differenza dell'Asi, interpretando correttamente la legge, ha redatto una lista di modelli ultraventennali esentabili senza pretendere alcun obbligo associativo, nel rispetto dei principi costituzionali vigenti. E la moto in questione compare per l'appunto nell'elenco della FMI.

Queste sentenze "fanno giurisprudenza" e possono essere invocate con successo in casi simili, contribuendo anche a invertire una tendenza speculativa che sta trasformando il mondo amatoriale del collezionismo storico in un vero e proprio business. Lo scenario politico ed economico di razionalizzazione e semplificazione che stiamo vivendo tocca ormai tutti i settori. E suggerirebbe una maggiore apertura e prudenza da parte di chi, con scarsa lungimiranza e arroganza continua a sostenere interessi di parte.

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