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05 giugno 2009 | di Redazione Ruoteclassiche

SE L’HA DETTO RUOTECLASSICHE…

L'ho rimessa a posto con le mie mani. E Ruoteclassiche mi ha premiato due volte...". A recitare queste parole, citando la nostra rivista come garanzia di un lavoro eseguito a regola d'arte, è uno dei protagonisti dell'ultimo film di Francesca Archibugi, "Questione di cuore", tratto dall'omonimo romanzo di Umberto Contarello, con Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart.

All'inedita coppia spetta il compito di interpretare due mondi inconciliabili, che, per ironia del destino, vengono a contatto nella sala rianimazione di un ospedale: Angelo (Antonio Albanese) sceneggiatore di successo, e Alberto (Kim Rossi Stuart), giovane carrozziere di borgata con il pallino per le auto d'epoca. Tra le comprimarie, lei: una "500" blu notte "tutta originale". "L'ho rimessa a posto con le mani mie - spiega, appunto, il restauratore dalle pagine del romanzo di Contarello. - Quando ciavèvo tempo, pezzo per pezzo". Sì, proprio "ciavèvo" scritto così, alla buona.

E nel film, l'entusiasmo è tale che presentando il proprio lavoro in officina, Alberto vanta il plauso di Ruoteclassiche, che l'avrebbe addirittura premiato non una, ma due volte. Eppure, a voler essere proprio pignoli, sulla "500 F" che ha amorevolmente restaurato ci sono particolari che non quadrano: le coppe ruota, cromate anziché in alluminio, sono quelle della "L"; sul retro manca la scritta "Nuova 500" o "Fiat 500" (dipende dall'anno di produzione), mentre dal frontale è assente il classico fregio "a baffo".

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