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29 agosto 2018 | di Laura Ferriccioli

“Sibillini e dintorni”, un raduno tra anteguerra e rarità

Una cavalcata di circa 300 km attraverso le colline marchigiane tra borghi e paesaggi da fiaba fino alla costa adriatica. L'undicesima edizione di “Sibillini e dintorni” si è svolta dal 23 al 25 agosto con 50 vetture partecipanti, di cui dieci ultracentenarie e cinque in arrivo dalla Francia.

Organizzato dalla Scuderia Marche-Club Veicoli Storici, “Sibillini e dintorni” ha riunito anche esemplari di costruttori scomparsi da tempo come Clement Bayard, Gladiator e Chenard & Walcker. Oltre a una notevole compagine di Fiat e Alfa Romeo. Ancora, Rolls Royce, Aston Martin, Jaguar e Austin. Fino alle tre ruote Indian, Bmw e Moto Guzzi in singolare versione per la vendita dei gelati.

Lambda in prima linea. Numerose le Lancia, fra le quali la Lambda Sport del 1928 della presidente del Registro Italiano Lancia Lambda Lucia Gambarin, che era al volante insieme a Maria Luisa Rampazzo nell'unico equipaggio femminile della carovana. La vettura più antica? L’Aster Two Seater del 1902 che fra due mesi affronterà anche il percorso inglese della London to Brighton Veteran Car Run, il 4 novembre. Hanno partecipato al raduno, che ha avuto ospite il presidente dell'Asi Maurizio Speziali, anche il vicepresidente Alberto Scuro e il consigliere Pietro Piacquadio.

In giro fra mari e monti. Il percorso delle tre giornate, partito da Macerata, si è snodato attraverso Appignano, il lungomare di Civitanova e la città alta. Poi, nell'entroterra, Genga, Apiro, Montelupone e Montecosaro, sede del Museo del Cinema a Pennello, dove sono in mostra bozze originali per i manifesti di celebri pellicole cinematografiche. Al rientro nella Piazza della Libertà di Macerata le storiche hanno ritracciato parte del percorso del Circuito della Vittoria, una gara che interessava il centro storico della città nei primi anni Cinquanta. All'arrivo, il concorso estemporaneo "La più bella sei tu" – ad opera del Comitato di Macerata della Croce Rossa Italiana – ha accolto i partecipanti.

Finale in musica. A seguire, il tradizionale spettacolo benefico “La notte degli Oscar” allo Sferisterio, un classico di “Sibillini e dintorni”, con uno spettacolo musicale ideato e realizzato dall’organizzatore del raduno Massimo Serra. Quest'anno si sono esibiti la Fisorchestra Marchigiana e il Coro Grilli di Sirolo, mentre alcune vetture storiche hanno contestualizzato con la loro presenza i brani eseguiti, tratti da film premiati con l’Oscar.

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