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20 gennaio 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

Spa, settant’anni fa la chiusura

Sono trascorsi 110 anni dalla sua fondazione e 70 anni dalla sua chiusura, ma a Torino ancora qualcuno se la ricorda. Automezzi civili, veicoli militari, motori aeronautici: questa la produzione della Società Piemontese Automobili, in una sigla Spa, attiva dal 1906 al 1947 e fondata da Michele Ansaldi e Matteo Ceirano.

Il marchio è stato presente per oltre quarant’anni sul mercato, anche se già nel 1909 c’era stata la fusione con la Flag ( Fabbrica Ligure Automobili Genova) e nel 1926 l’acquisto da parte della Fiat. Tutto comincia quando, nel 1906, Matteo Ceirano  prende contatti con Michele Ansaldi, un industriale che da pochi mesi si era ritirato dalla società Fiat Ansaldo e che era interessato a mettere insieme esperienza e risorse finanziarie per fondare una nuova casa automobilistica. Il 12 giugno di quell’anno nasce la Società Piemontese Automobili di Ansaldo e Ceirano, più nota nel mondo industriale come Spa. Un capitale di un milione di lire è la base per inserirsi in un iniziale, ma già complicato, settore automotive.

Ansaldi segue la gestione e la programmazione dei metodi produttivi, Ceirano  la fase progettuale dei veicoli nella sede di Borgo San Paolo a Torino. Due anni dopo con la fusione con la Flag il capitale aumenta di oltre il quadruplo, arrivando a quattro milioni e mezzo. Lo stabilimento rimane a Torino, la direzione commerciale si sposta a Genova e la denominazione cambia in Società Ligure Piemontese Automobili. L’azienda inizia letteralmente a volare, perché oltre ai successi raggiunti a livello industriale e sportivo, nel 1909 taglia un traguardo davvero originale: inizia la produzione di motori per aerei.

Siamo negli anni che precedono il primo conflitto mondiale, e cominciano gli approvvigionamenti da parte del Ministero della Guerra: molte commesse vengono affidate alla Spa, che produce anche autocarri per i Ministeri dell'Agricoltura, dell'Industria e del Commercio. Lo scoppio della guerra, se segna la fine di alcune imprese che non vogliono riconvertire la produzione, determina invece un momento d’oro per la Spa, che diventa una realtà industriale importante durante gli anni del conflitto.

Quando la guerra finisce invece arriva la crisi finanziaria: la maggioranza azionaria viene rilevata dalla Ansaldo di Genova e dalla Banca Agricola Italiana. Ma nel 1926 è la stessa Ansaldo a essere colpita da un crollo economico, e interviene la Fiat. L’indiscussa regina del settore automobilistico italiano assorbe alcune imprese del gruppo ligure, prima tra tutte la Spa, che finita la seconda guerra mondiale diventa a tutti gli effetti un reparto della Fiat. Cessa anche la produzione di autocarri, l’ultimo sarà prodotto nel 1949.

La Nuova Società Piemontese Automobili, con sede in via Montenero 1 a Susa, in provincia di Torino, ha oggi come obiettivo quello di ripercorrere il lavoro e le intuizioni delle maestranze dei primi del Novecento, realizzando veicoli unici e laboratori d'innovazione e design.

Elisa Latella

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