Regolarità
02 July 2019 | di Himara Bottini

Stella Alpina 2019, le storiche conquistano le Dolomiti

Una Stella Alpina impegnativa e dall’atmosfera conviviale ha illuminato per tre giorni i passi più spettacolari delle Dolomiti. Sono stati Aliverti-Cadei su Fiat 508 C del 1937 a vincere questa 34° rievocazione storica dopo 485 km, 86 prove cronometrate e 6 di media

Sono stati tre giorni davvero intensi quelli che hanno scandito la 34° rievocazione storica della Stella Alpina. I 485 chilometri attraverso i comuni, i passi e i pendii delle Dolomiti tra i più suggestivi al mondo e di una bellezza quasi struggente, hanno accolto una carovana di 54 auto tra le storiche costruite entro il 1971 e le moderne del Ferrari Tribute. Il sole non ha mai smesso di risplendere, le alte temperature al di fuori della media stagionale hanno davvero messo a dura prova le vetture, e gli 86 rilevamenti cronometrati più le 6 prove di media hanno acceso fin da subito la competizione, ma di quelle sincere e divertenti.

I vincitori. Sono stati Alberto Aliverti e Stefano Cadei su Fiat 508 C del 1937 ad aggiudicarsi la vittoria assoluta e anche il Trofeo Azimut-Stella Alpina - riservato alle vetture ante 1957 - dopo un testa a testa con Giovanni Moceri, navigato dalla moglie Valeria Dicembre su Alfa Romeo 1750 Spider Veloce del 1969. I due, nonostante fossero ovviamente penalizzati dal coefficiente, sono stati in prima posizione durante la gara più volte. Alle loro spalle Gianmaria Aghem, anche lui in coppia con la moglie, Rossella Conti, su BMW 328 Roadster del 1938: l'equipaggio ha insidiato fino all’ultimo gli avversari, lasciando sempre un margine di dubbio sulla classifica finale. Il Trofeo Lavor per le prove di media, invece, è stato vinto da Alberto Sacco e Dario Bonanno su Fiat 1100/103 del 1953. Il Trofeo Banca Galileo, infine, ha premiato la prima scuderia classificata: il Team Galileo.

Dalle Cantine Ferrari a Moena. La 34° rievocazione storica della Stella Alpina, organizzata dalla Scuderia Trentina in collaborazione con Canossa Events, ha preso il via da Piazza del Duomo a Trento venerdì 28 giugno, dopo lo svolgimento delle verifiche presso le Cantine Ferrari. La prima tappa ha portato gli equipaggi a Moena, ma non prima di aver attraversato lo spettacolare Passo Manghen, che ha lasciato tutti senza fiato, per arrivare in val di Fassa e dunque a Pozza di Fassa, dove una cena con musica dall’atmosfera e dai sapori decisamente locali, ha accolto gli equipaggi.

Sette belli. La giornata di sabato 29 giugno è stata sicuramente la più impegnativa, con una tappa di oltre 250 chilometri e ben sette passi alpini. Dal Costalunga e Nigra di buon mattino, a quello delle Erbe in val Badia, dal Valparola prima di arrivare ad Armentarola per la pausa pranzo, al Pordoi, Fedaia e San Pellegrino, fino al rientro a Moena. Significativo che alla fine di questa seconda giornata in gara fossero rimaste solo 28 vetture. Le restanti fortunatamente sono riuscite a rientrare in gara per la terza e ultima tappa. Questa seconda giornata si è conclusa con una piacevolissima cena in quota allo Chalet Valbona di Moena.

Un finale col brindisi. Domenica 30 giugno si è conclusa alle Cantine Ferrari di Trento questa Stella Alpina che non a caso nel 2018 è stata selezionata insieme ad altri 4 eventi di motorismo storico mondiale, per gli Historic Motoring Awards sezione Rally. Protagoniste di questa ultima tappa la Val di Cembra, Grumes e Roverè della Luna. Ovviamente c’eravamo anche noi di Ruoteclassiche. Purtroppo la nostra vettura ci ha tradite più volte nel corso della gara obbligandoci al ritiro definitivo domenica mattina. Nonostante questo, la bellezza del percorso e l’atmosfera rilassata che abbiamo condiviso con tanti amici regolaristi ci ha ripagate pienamente della difficile esperienza. Sarà per la prossima.

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