Garage Band

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18 giugno 2018

La triste storia della Vauxhall degli Specials

Paolo Sormani
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11 giugno 2018

Guidare una Porsche 911 Carrera Cabriolet, ma piano...

Mentre guida, piano, fra i boulevard parigini, Fabio Concato ha qualcosa dentro il cuore. Parigi è sempre stata la città preferita dagli intellettuali per ritrovarsi e dare un senso alle proprie esistenze. Il cantautore milanese non fa eccezione, ma che mistero, non sa neanche dove andare, ma lontano, perché c’è tanto sole… Se lo può permettere: il suo album di quell’anno, “Fabio Concato”, ne consacra il successo nelle classifiche italiane.  I video degli anni '80. Certo che guidare piano al volante di una Porsche 911 Carrera 3.2 Cabrio bianca è un controsenso, ma il concetto intrinseco di lusso sta nel concedersi qualcosa di prezioso e inutile. “Guido piano” sembra un barn find, nel senso che l’Ampex originale sembra essere stato ritrovato in uno scatolone abbandonato in chissà quale archivio, tanto la qualità risulta deteriorata. Pur sfocate, le immagini un po’ brumose e la musica ci riportano al mondo sentimentale di un cantautore che sembra cristallizzato agli anni Ottanta. Immagini...
Paolo Sormani
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04 giugno 2018

Quando la convertibile s'impenna...

Questo video è un’apoteosi. Del gangsta rap, di Dr. Dre, della cultura Lowrider e di una certa Los Angeles. È la storia del ritorno in classifica di Dr. Dre con l’album “2001”, che conferma il successo del suo primo disco da solista “The Cronic” del ’92. In tutti quegli anni si era dedicato a produrre successi per gli altri, vedi Tupac Shakur ed Eminem, ma ora rieccolo qui con il suo amico (e altro malato di auto) Snoop Doggy Dogg sulle strade di L.A., quelle che conosce fin troppo bene essendo nato a Compton. Dr Dre festeggia come un re nero del ghetto sa fare: con uno squadrone di Chevy Impala, Ford Galaxie e Oldsmobile in impennata, grazie agli ammortizzatori idraulici che le fanno "sollevare" su due e persino una ruota. Nato nella comunità dei chicanos messicani nei primi anni Settanta, lo stile Lowrider deve il suo nome alla pratica del chopping e del channeling, cioè l’abbassamento dei montanti del...
Paolo Sormani
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21 maggio 2018

Un pieno di musica e di sogni all'Eliminator

La freeway ribolle come una dragstrip infuocata mentre lo street rod fucsia con la doppia zeta stilizzata appare come un miraggio, nei suoi colori carichi e impastati dalla bassa definizione. Ray-Ban Wayfarer, barbe lunghe e camicie a quadri contro minigonne, tacchi a spillo e reggicalze che qualsiasi donna si premurerebbe d'indossare prima di viaggiare nel deserto californiano. Barbe lunghissime e permanenti selvagge. E poi chitarre, chitarre e ancora chitarre. “Gimme All Your Lovin” (1983) degli ZZ Top contiene ogni possibile stereotipo del FM rock e della prima grammatica dei videoclip della metà degli anni Ottanta (vedi anche alla voce The Cars, la band di Ric Ocasek). E funzionava, eccome: con “Gimme All Your Lovin” il regista Tim Newman vinse il primo MTV Award alla regia assegnato nel 1984. Tutto molto bello quindi, ma gambe a parte, il pezzo forte naturalmente sono le auto. Non tanto la Ford Galaxie nera del 1965 sotto la quale il giovane meccanico si addormenta e...
Paolo Sormani
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15 maggio 2018

Asia Argento, Loredana Berté e una Mercedes-Benz 190 SL

“Tutta rossa fiammante una cabriolet, sarà pure infantile l'amo dal '73... oh sì!”. E allora cosa sta aspettando a comprarsela? Dopo il Comandante Che, in “Mercedes Benz” del 2005 Loredana Berté - con la correità di Asia Argento - è tornata a omaggiare un’altra delle icone pop del 1968. Stavolta tocca a Janis Joplin, la più nera delle cantanti rock bianche, che alla Mercedes Benz aveva intitolato una canzone così bellissima e strappacuore che neppure Porsche o Ferrari si sono sentite dedicare. Tant’è che la stessa Mercedes ne acquistò i diritti nel 1990 per utilizzarla in alcuni dei suoi spot pubblicitari. Invece il video della canzone “liberamente ispirata a” è tratto dal DVD LoredAsia, una coppia esplosiva di donne a pedale libero che - in mancanza di altre idee - costruiscono un piano rialzato di citazioni abusive fuggendo nella Pianura Padana come Thelma e Louise. La terza protagonista è la Mercedes 190 SL rossa fiammante, che non è del ’73, ma...
Paolo Sormani
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07 maggio 2018

Rover SD1 e Saab 99 Turbo, status symbol anni 80

Poche canzoni sono icone dei primi anni Ottanta e del pop inglese come “Don’t You Want Me” degli Human League. Il video mantiene tutto il fascino, la raffinatezza sintetica - e volutamente un po’ algida - della canzone. La scelta delle due auto è assolutamente all’altezza della pretenziosità estetica. Oggi possono sembrare le reliquie di due marchi tristemente sepolti, ma all’epoca la Rover SD1 color oro e la Saab 99 Turbo erano lo status symbol dell’"uomo arrivato". La prima era stata nominata "Auto europea" dell’anno nel 1977 ed era il massimo a cui un dirigente inglese potesse ambire come hatchback aziendale. L’altra è stata rivalutata da tempo come auto di culto per il suo design aeronautico. A parte i rari nostalgici del look new wave, per fortuna non risulta che anche i cappottoni e le acconciature siano stati oggetto di recupero stilistico. È interessante notare come il 1981 fosse anche l’anno di nascita di MTV e la Virgin, l'etichetta discografica...
Paolo Sormani
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02 maggio 2018

Due miti su una Cadillac DeVille convertible del '66

La griglia, il massiccio paraurti, i quattro fanali sovrapposti. Le note di chitarra elettrica, brillanti come i dettagli supercromati, dicono che i due personaggi in viaggio sulla Cadillac DeVille convertibile del ’66 sono molto speciali. Il Re siede giustamente sul sedile posteriore. È americano e nero come il suo smoking. Il suo autista è un Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico. La Fender Stratocaster, lo stile e il viso nel retrovisore sono quelli di Eric Clapton, uno dei più grandi chitarristi inglesi di sempre e ferrarista di lungo corso. A B.B. King era unito da una smisurata ammirazione e dalla passione per il blues, che li ha resi due leggende viventi. “Every woman, child and man. Gets a Cadillac and a great big diamond ring. Don’t you know you’re riding with the King?”. Questo godibilissimo duetto è un omaggio ai 60 anni di carriera musicale del grande B.B. King. Da quando era quel ragazzino terribile di 10 anni che nel clip si...
Paolo Sormani
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23 aprile 2018

Giulietta Sprint, e il bialbero suona il rock

Il clip di questa settimana lo racconta - eccezionalmente e in prima persona - il suo protagonista, Mauro Ermanno Giovanardi, una delle più voci più belle e profonde del rock italiano. “Se perdo anche te” è tratto dal suo album “Ho sognato troppo l’altra notte?” ed è una versione della cover di Gianni Morandi del 1966 sull’originale “Solitary Man” di Neil Diamond. "Abbiamo girato il video in una domenica di maggio inoltrato. Con la regista Chiara Battistini volevamo ricreare l’atmosfera, le sensazioni del disco, che per me è stato un personale viaggio nella seconda metà degli anni Sessanta, quelli dei gruppi Beat, dei Sanremo in bianco e nero con Endrigo e Tenco, di Mina e dello Studio 1. Gli argini del Po in provincia di Piacenza sono un luogo senza tempo che riproduce la patina di quell’immaginario, con i titoli alla Sergio Leone. La Giulietta Sprint seconda serie era più vecchia di me di soli tre mesi, marzo 1962. È...
Paolo Sormani
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16 aprile 2018

Il soul di Aretha Franklin nella vecchia capitale dei motori

La Detroit di oggi è la città dura e decadente del film 8 Mile di Eminem. Quella del secondo tasso di omicidi per popolazione negli Stati Uniti dietro St. Louis, dei 700.000 abitanti contro il 1.100.000 del 1985, l’anno in cui Aretha Franklin fece ballare un po’ tutti con “Freeway of Love”. Il video fu girato proprio nella Motor City, quasi 80 anni dopo la prima Ford Model T. Non c’è traccia di Giappone o di Corea nel ritmo allegro e martellante come la catena di montaggio musicale del Motown Sound, sferzato dal sax di Clarence Clemons della E-Street Band di Bruce Springsteen. Dopo il rilancio di popolarità del film “Blues Brothers” e nonostante l’aspetto paffuto da signora di mezza età, Aretha Franklin era ancora Lady Soul. “Freeway of Love” la fece sgommare dritta fino alla terza posizione nella Hot 100 della rivista Billboard e le regalò un Grammy Award come migliore cantante R&B dell’anno. Il video fu girato nei...
Paolo Sormani
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09 aprile 2018

Con una Ford LTD Crown Victoria alle calcagna...

Magnifici ragazzi i Beastie Boys, nonostante il nome. Prima hanno portato la loro attitudine da punk newyorkesi nel rap, poi l’hanno sdrammatizzato con il loro senso dell’umorismo. C’è molto divertimento anche in “Sabotage”, il clip del 1994 nel quale si calano in una serie poliziesca anni Settanta dallo stesso titolo. I protagonisti sono ovviamente loro tre, con il giusto scialo di baffoni a manubrio, pettinature afro e atroci pantaloni a zampa. Essendo una parodia, ci ritroviamo tutti gli stereotipi di “Starsky e Hutch”, “Sulle strade di San Francisco” e “Baretta” messi insieme. Compresa l’auto della polizia della situazione, la tipica scatola da scarpe in lamiera made in Michigan. In questo caso è una Ford LTD Crown Victoria prima serie del 1983, un modello realmente adottato da molte forze di polizia e prodotto in un 1.900.000 esemplari circa fino al 1991. Ci sono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi dell’inseguimento. Compreso l’inevitabile momento in cui, non si sa perché, un’auto prima...
Paolo Sormani
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