Garage Band

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16 luglio 2018

Da George Harrison una ballata per la Formula 1

Probabilmente molti di voi non si perdono un Gran Premio di Formula 1 e si divertono a seguire i vari Vettel, Hamilton e Verstappen nelle loro mirabolanti avventure sull’arcobaleno gommistico Pirelli. Altri continuano a chiedersi quand’è stato il momento in cui hanno perso il senso viscerale della passione per la massima competizione motoristica al mondo. Una ballata per il Grande Circus. Dove si è interrotto il filo elettrico che accelerava il battito cardiaco davanti a una “esse” infilata senza troppi calcoli, alla prima curva dopo la partenza. O semplicemente al costante senso di pericolo, di morte imminente che correva accanto alle monoposto e restava per una frazione di secondo nella visione laterale dei piloti.  Sta tutta qui la bellezza di un video come "Faster" di George Harrison. Uscito nel 1979 come terzo singolo dell’album “Harrison”, “Faster” è una ballatina che corricchia nella scia della tipica produzione dell’ex-Beatles. Niente top, ma un cuore d'oro. Non entrò neppure nella "Top 50" inglese,...
Paolo Sormani
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09 luglio 2018

Volare? Sì, su una Citroën 2CV

Per chi si sta ancora chiedendo chi o cosa sia Rovazzi e come abbia preso il volante di Piero Chiambretti negli spot della Fiat Panda, può essere d’aiuto il video di “Volare”. Che non è la cover di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, ma una canzone con il featuring “dell’unica persona al mondo che non è odiabile”. Ovvero Gianni Morandi, altro personaggio artistico italiano che sui social ha conosciuto la sua ennesima gioventù artistica. La quantità di apparizioni speciali nei 6 minuti e 35 secondi di video - una durata epica - spiega non solo la familiarità con il mezzo e la popolarità di Fabio Rovazzi, ma anche la presa delle sue parodie. Fin dai sintetizzatori dei titoli di testa alla “Stranger Things”, “Volare” è un gioco ininterrotto di citazioni degli anni Ottanta e di partecipazioni amichevoli: da Salvatore Esposito, il Genny Savastano di “Gomorra”, a Maccio Capatonda e Marco Morrone di “Saluta Andonio”, il tormentone più...
Paolo Sormani
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02 luglio 2018

Il nuovo "Colpo all'italiana" degli Stereophonics

Stereophonics. Sono uno dei gruppi più longevi e di successo della Cool Britannia anni Novanta: per capirsi, quelli di “Have a Nice Day”, utilizzata in un noto spot di una compagnia di assicurazioni e passata migliaia di volte alla radio, soprattutto la mattina. Per “Pick a Part That’s New” (1999), il terzo singolo del loro secondo album “Performance and Cocktails”, gli Stereophonics decisero di omaggiare “The Italian Job – Un colpo all’italiana” del 1969. Girato esattamente trent’anni prima del video, è il film culto di almeno un paio di generazioni di inglesi. E sicuramente uno degli ultimi bagliori della Swinging London. Oltre a Michael Caine, Benny Hill e Raf Vallone, gli altri attori principali del film sono le tre Mini impegnate in uno degli inseguimenti più divertenti della storia del cinema. Dopo il “colpo all’italiana”, sono inseguite dalle Giulia Super della polizia nel tradizionale verde militare. Un video musicale diventato cult. Da veri cultori, nella loro affettuosa parodia i tre...
Paolo Sormani
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25 giugno 2018

Una Pontiac a ritmo di rock'n'roll

Paolo Sormani
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18 giugno 2018

La triste storia della Vauxhall degli Specials

Paolo Sormani
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11 giugno 2018

Guidare una Porsche 911 Carrera Cabriolet, ma piano...

Mentre guida, piano, fra i boulevard parigini, Fabio Concato ha qualcosa dentro il cuore. Parigi è sempre stata la città preferita dagli intellettuali per ritrovarsi e dare un senso alle proprie esistenze. Il cantautore milanese non fa eccezione, ma che mistero, non sa neanche dove andare, ma lontano, perché c’è tanto sole… Se lo può permettere: il suo album di quell’anno, “Fabio Concato”, ne consacra il successo nelle classifiche italiane.  I video degli anni '80. Certo che guidare piano al volante di una Porsche 911 Carrera 3.2 Cabrio bianca è un controsenso, ma il concetto intrinseco di lusso sta nel concedersi qualcosa di prezioso e inutile. “Guido piano” sembra un barn find, nel senso che l’Ampex originale sembra essere stato ritrovato in uno scatolone abbandonato in chissà quale archivio, tanto la qualità risulta deteriorata. Pur sfocate, le immagini un po’ brumose e la musica ci riportano al mondo sentimentale di un cantautore che sembra cristallizzato agli anni Ottanta. Immagini...
Paolo Sormani
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04 giugno 2018

Quando la convertibile s'impenna...

Questo video è un’apoteosi. Del gangsta rap, di Dr. Dre, della cultura Lowrider e di una certa Los Angeles. È la storia del ritorno in classifica di Dr. Dre con l’album “2001”, che conferma il successo del suo primo disco da solista “The Cronic” del ’92. In tutti quegli anni si era dedicato a produrre successi per gli altri, vedi Tupac Shakur ed Eminem, ma ora rieccolo qui con il suo amico (e altro malato di auto) Snoop Doggy Dogg sulle strade di L.A., quelle che conosce fin troppo bene essendo nato a Compton. Dr Dre festeggia come un re nero del ghetto sa fare: con uno squadrone di Chevy Impala, Ford Galaxie e Oldsmobile in impennata, grazie agli ammortizzatori idraulici che le fanno "sollevare" su due e persino una ruota. Nato nella comunità dei chicanos messicani nei primi anni Settanta, lo stile Lowrider deve il suo nome alla pratica del chopping e del channeling, cioè l’abbassamento dei montanti del...
Paolo Sormani
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21 maggio 2018

Un pieno di musica e di sogni all'Eliminator

La freeway ribolle come una dragstrip infuocata mentre lo street rod fucsia con la doppia zeta stilizzata appare come un miraggio, nei suoi colori carichi e impastati dalla bassa definizione. Ray-Ban Wayfarer, barbe lunghe e camicie a quadri contro minigonne, tacchi a spillo e reggicalze che qualsiasi donna si premurerebbe d'indossare prima di viaggiare nel deserto californiano. Barbe lunghissime e permanenti selvagge. E poi chitarre, chitarre e ancora chitarre. “Gimme All Your Lovin” (1983) degli ZZ Top contiene ogni possibile stereotipo del FM rock e della prima grammatica dei videoclip della metà degli anni Ottanta (vedi anche alla voce The Cars, la band di Ric Ocasek). E funzionava, eccome: con “Gimme All Your Lovin” il regista Tim Newman vinse il primo MTV Award alla regia assegnato nel 1984. Tutto molto bello quindi, ma gambe a parte, il pezzo forte naturalmente sono le auto. Non tanto la Ford Galaxie nera del 1965 sotto la quale il giovane meccanico si addormenta e...
Paolo Sormani
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15 maggio 2018

Asia Argento, Loredana Berté e una Mercedes-Benz 190 SL

“Tutta rossa fiammante una cabriolet, sarà pure infantile l'amo dal '73... oh sì!”. E allora cosa sta aspettando a comprarsela? Dopo il Comandante Che, in “Mercedes Benz” del 2005 Loredana Berté - con la correità di Asia Argento - è tornata a omaggiare un’altra delle icone pop del 1968. Stavolta tocca a Janis Joplin, la più nera delle cantanti rock bianche, che alla Mercedes Benz aveva intitolato una canzone così bellissima e strappacuore che neppure Porsche o Ferrari si sono sentite dedicare. Tant’è che la stessa Mercedes ne acquistò i diritti nel 1990 per utilizzarla in alcuni dei suoi spot pubblicitari. Invece il video della canzone “liberamente ispirata a” è tratto dal DVD LoredAsia, una coppia esplosiva di donne a pedale libero che - in mancanza di altre idee - costruiscono un piano rialzato di citazioni abusive fuggendo nella Pianura Padana come Thelma e Louise. La terza protagonista è la Mercedes 190 SL rossa fiammante, che non è del ’73, ma...
Paolo Sormani
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07 maggio 2018

Rover SD1 e Saab 99 Turbo, status symbol anni 80

Poche canzoni sono icone dei primi anni Ottanta e del pop inglese come “Don’t You Want Me” degli Human League. Il video mantiene tutto il fascino, la raffinatezza sintetica - e volutamente un po’ algida - della canzone. La scelta delle due auto è assolutamente all’altezza della pretenziosità estetica. Oggi possono sembrare le reliquie di due marchi tristemente sepolti, ma all’epoca la Rover SD1 color oro e la Saab 99 Turbo erano lo status symbol dell’"uomo arrivato". La prima era stata nominata "Auto europea" dell’anno nel 1977 ed era il massimo a cui un dirigente inglese potesse ambire come hatchback aziendale. L’altra è stata rivalutata da tempo come auto di culto per il suo design aeronautico. A parte i rari nostalgici del look new wave, per fortuna non risulta che anche i cappottoni e le acconciature siano stati oggetto di recupero stilistico. È interessante notare come il 1981 fosse anche l’anno di nascita di MTV e la Virgin, l'etichetta discografica...
Paolo Sormani
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