Auto
02 March 2020 | di Paolo Sormani

Strip e Top Less: le spiaggine su base Panda dei Giugiaro

Strip e Top Less sono due sorelle nate a distanza di 38 anni l'una dall'altra. Sembrano uguali e invece...

Prima di individuare la 4x4 Top Less, nella spaziosa sala di posa della GFG Style a Moncalieri, occorre attraversare la Giugiaroland. È un piccolo mondo di creature a ruote fantastiche, forme nate intorno all’idea pura. Così, ferme l’una accanto all’altra, le varie Alfa Romeo GT e Alfasud, la Ferrari GG50, le BMW M1 e Nazca, la Lamborghini Huracan e la Maserati Ghibli, la Volkswagen W12 Coupé e la REN Techrules allettano più di un cabaret di pasticcini. In qualche modo, però, la 4x4 Top Less non ne esce sminuita. Non può portare il marchio Fiat e neppure essere chiamata Panda. La Top Less è il re-prototipo retrofittato (cioè elettrico) dell’anticipatrice della Panda 4x4, la Strip. Fabrizio Giugiaro l’ha realizzata nel 2018 come regalo per l’80° compleanno del padre Giorgetto. È anche un omaggio al genio del grande designer che 40 anni fa, al Salone di Torino del 1980, presentò una spiaggina a trazione integrale anticipando di tre anni la Fiat Panda 4x4 ufficiale, la Strip appunto.

Senza il pezzo sopra. Un bel gioco rimasto sui tecnigrafi della Italdesign, una brillante intuizione di mercato, una precognizione dell’auto dei decenni successivi? Mettetela come volete, la Strip era avanti. Apparve a sorpresa solo poche settimane dopo la presentazione della prima Fiat Panda, al Salone di Ginevra del 1980. Con quel nome spiritoso, Giugiaro e Italdesign svelarono l’aspetto più ludico e sbarazzino della Panda spogliandola (di qui il nome) del tetto e lasciando una corda al posto delle portiere. Come se portasse un bikini, ma senza il pezzo di sopra: se la piattaforma è armonica, è sempre un bel vedere. Il parabrezza era incardinato per essere reclinabile sul cofano, come sulle jeep militari, per scendere al mare en plein air. Sempre per gioco, Giugiaro aveva ripreso la classica mascherina della Jeep per sostituire il frontale dell’utiliaria. Di spiaggine realizzate sulle piccole Fiat ne sono state realizzate diverse, per la gioia dell’Avvocato che apprezzava sempre la capacità di sorprendere. Ciò che faceva brillare la Strip erano le quattro ruote motrici. Che all’epoca erano roba da gipponi, mica da utilitarie.

L’integrale per l’estate. Della meccanica semplice e affidabile della Panda, Giugiaro aveva conservato tutto modificando la trasmissione per dotarla della trazione integrale inseribile. La stessa soluzione era stata adottata sulla Offroader 4x4, l’altra Panda concept disegnata da Italdesign nel 1980. Si trattava di una 45 rialzata con le gomme tassellate e l'equipaggiamento che la trasformavano in microjeep. “La Panda misura tre metri e mezzo circa ed è la dimostrazione che in meno di quattro si possono raggiungere ottimi risultati, se si vuole”, sorride Fabrizio Giugiaro. La sua Top Less è più esplicita nel nome e più discreta nell’entrata in scena. “Ci siamo divertiti a immaginare un oggetto per il mare, o per il centro storico visto che è elettrica, nemmeno richiudibile, utilizzando il denim morbidissimo di PT05 per i sedili e gli interni”. Le tasche da jeans diventano portaoggetti sia davanti, sia sul retro dei sedili. Della Strip, la Top Less condivide le panche posteriori e il montante centrale. “Fa stile, riempie il vuoto e crea robustezza anche ottica. Insieme alle finiture in legno e ai colori, è uno dei richiami nautici che ha. Potrebbe essere una Tender Two per uno yacht”.

Non dimostra 40 anni. Elettrificare la Top Less non è stato complesso, il kit dell’azienda di Villafranca Tirrena (ME), la Newtron, si è adattato senza problemi. Fa effetto vedere sotto il cofano la presenza della trasmissione originale, necessaria per l’omologazione. Le prestazioni sono analoghe, se non leggermente superiori al vecchio motore endotermico della Strip: “Fa qualcosa di più dei 130, ma è molto più brillante in ripresa. Quando innestiamo il 4x4 è veramente bruciante!”, sorride Fabrizio Giugiaro. Guardatele bene: direste che una è figlia dell’altra, che ci sono 38 anni di differenza? Sembrano più due sorelle nate a distanza, niente di più. Sono le buone idee che mantengono giovani.

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