Auto
14 May 2020 | di Laura Ferriccioli

Suzulight: la prima Suzuki a quattro ruote

Compie 65 anni la piccola Suzuki che ha dato il via alla produzione di automobili della marca giapponese.

Piccola, leggera, maneggevole. Nel 1955 la neonata Suzulight ha rivelato subito la vocazione dei primi anni della Suzuki Motor Company: motorizzare in massa il Sol Levante. Prima auto prodotta dalla Casa, che era stata costituita appena un anno prima, rispondeva alle esigenze della popolazione di avere a disposizione un'utilitaria facile da guidare e al giusto prezzo.

Cento di questi anni. Realizzata da un progetto datato 1937, la Suzulight era una quattro posti compatta che pesava poco più di 500 kg ed era alimentata da un motore bicilindrico a due tempi da 360cc che sviluppava 15 CV. È stata anche la prima auto in Giappone a trazione e motore anteriori. Nell'anno del proprio centenario, la Casa fondata nel marzo del 1920 come manifattura tessile le rende ora omaggio e ci riporta indietro con la memoria a 65 anni fa, quando solo dopo la Seconda Guerra Mondiale il fondatore Michio Suzuki ha potuto mettere a frutto la sua intuizione e gli anni di ricerca sui modelli occidentali sfociati nel progetto del modello. Lo spirito che ha seguito, a quel punto, è stato un tipico “Yaranaika” (più o meno “Procediamo!”) della sua regione di provenienza, l'Enshu.

Battesimo di fuoco. Non un normale collaudo ma una specie di “mission impossible” nella regione tra Hamamatsu e Tokyo: appena ultimato, il prototipo è stato messo a dura prova per oltre 300 km fra sterrati di montagna fino a tarda sera, quando al ritorno si è trovato davanti alla massima autorità giapponese del settore automotive, il presidente dello “Yanase Auto”. Anche il manager ha voluto testare la vettura e in seguito l'ha promossa a pieni voti per la messa in produzione. Non solo la normativa nazionale era rispettata ma con le sospensioni a doppi quadrilateri e il volante a cremagliera la compattina era alquanto avanzata per il suo tempo.

Produzione record. All'inizio la manifattura si manteneva su un ritmo di 3-4 auto al mese, ma già un anno dopo la quota mensile di utilitarie Suzuki che vedevano la luce è salita a 30 unità. Nel 1959 si è aggiunta la Suzulight TL: stesso assetto ma con portabagagli ampliato e maggiore spaziosità nonostante le dimensioni sempre compatte. Anche la potenza è stata aumentata, con un passaggio a 21 CV a 5.500 giri al minuto. Risultato, un'impennata nelle ordinazioni, e dunque nei volumi di produzione, di 200 unità al mese. Un successo raggiunto solo 90 giorni dopo il lancio e con un totale di 5.824 di TL consegnate nel primo anno. Sarà per questo che una certa inclinazione per le auto-piuma in casa Suzuki non è stata mai abbandonata. La piccola utilitaria “light” di metà anni Cinquanta vive ancora e lotta insieme a noi: è attualmente in commercio e si chiama Suzuki Swift

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