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18 May 2020 | di Laura Ferriccioli

Targa Slot 2020: a breve scopriremo la nuova data

Sarà probabilmente rimandata la TargaSlot 2020, decima edizione della Targa Florio in versione micro prevista per i primi di giugno.

C'è chi dice che il nome derivi dalle sagome in metallo che venivano usate per creare i telai, altri intendono invece la parola “Slot” come “corsia”, cioè il binario-solco lungo il quale le automobiline scorrono in pista. Certo è che le Slot Car elettriche in Italia piacciono e anche molto. Arrivate dall'Inghilterra negli anni Sessanta, hanno subito suscitato l'interesse dell'industria italiana della plastica e coinvolto un pubblico vastissimo di tutte le età.

Tutti pazzi per le Slot. Le macchinine hanno un motore sincrono a bordo alimentato a 12V, l'alimentazione è assicurata dalle tracce metalliche sulla pista e viene trasmessa attraverso due contatti posti sotto l'anteriore delle macchinine. Il partecipante controlla il comportamento della propria vettura tramite un pulsante scorrevole che determina accelerazione, velocità e rallentamento. In genere ogni pilota ha il suo personale comando manuale collegato alla pista da un cavo a tre fili, mentre per la TargaSlot il pulsante è direttamente integrato nella pista.

Il fascino della Targa. La pista della TargaSlot riproduce fedelmente ogni angolo, ogni centimetro della “Cursa”: dalla tortuosità del percorso lungo il paesaggio aspro delle Madonie ai borghi attraversati man mano. Tutto fin nei dettagli più minuziosi, con tanto di pubblico, paddock, meccanici, ambulanze... E non solo: “Dalla terza edizione, il pittore siciliano Salvo Manuli ci consente di utilizzare una parte del suo materiale per le locandine dell'evento”, spiega l'organizzatore della TargaSlot Claudio Giacomini. “In questo modo riusciamo a trasmettere ancora di più il fascino della Sicilia”. Per non parlare delle auto, che sono fedeli agli originali fin nei minimi particolari.

Adrenalina in miniatura. La TargaSlot è riservata a riproduzioni delle vetture che, tra il 1906 e il 1977, sono state protagoniste della gara vera. Possono partecipare sia modelli slot sia statici “slottizzati”, anche “home made”, cioè realizzati in proprio. Le competizioni sono due: di velocità e regolarità. La gara di velocità è digitale, con sei piloti che corrono insieme in una pista a due corsie e possono superarsi grazie alla presenza di cinque scambi azionabili dal proprio pulsante. Il tempo? Cinquanta secondi a giro, perciò la pressione si fa ben sentire.

Attenti alle medie. La gara di regolarità vede invece i piloti correre due alla volta; qui dovranno percorrere i 22 giri (11 giri su una corsia e 11 giri sull'altra) nel modo più regolare possibile, cioè con il minimo scarto tra giro e giro medio. La sommatoria di tutti questi scarti sarà commutata in penalità e la vittoria andrà a chi ha accumulato meno penalità. Dato che è ammesso sbagliare, i tre scarti maggiori saranno eliminati e non conteggiati.

Tra le torri di City Life. Quest'anno l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 farà rimandare probabilmente la decima edizione dell'evento, prevista per il 6-7 giugno. Eventualmente la data sarà da destinarsi: per tutti gli aggiornamenti e le informazioni è a disposizione la pagina Facebook di TargaSlot. Quanto al luogo, dopo gli ultimi due anni presso i centri Porsche di Milano – e una partecipazione agli eventi per il settantesimo anniversario del marchio nel 2018 – le sfide di quest'anno si disputeranno nel piazzale di City Life, tra i nuovi grattacieli del capoluogo lombardo.

Concorso d'eleganza. Non mancherà anche stavolta il contest che premia ogni anno le più belle auto realizzate dagli appassionati. Tutte macchine che in commercio che non esistono, modelli ai quali vengono apportate modifiche alla carrozzeria o alla livrea al fine di renderle simili a quelle della vera Targa Florio.

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