The I.C.E., le auto che sfileranno sul ghiaccio
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30/01/2026 | di Andrea Paoletti
The I.C.E., le auto che sfileranno sul ghiaccio
L'evento di St. Moritz unisce mondanità e passione per le auto classiche e mette insieme oltre 50 vetture suddivise in cinque categorie
30/01/2026 | di Andrea Paoletti

La classica frase “si scaldano i motori” non potrebbe essere più azzeccata per gli oltre 50 equipaggi che oggi – l’apertura ufficiale è alle ore 9 ma le auto sono già allineate sul ghiaccio – sfideranno i previsti -14° C di St. Moritz. Fortunatamente ci sono dei servizi di ristoro a disposizione dei presenti, quest’anno in numero più limitato del solito per questioni di sicurezza legate allo spessore del ghiaccio. Quel che è sicuro è che e le bevande calde vanno sicuramente a ruba, mentre le più belle auto d’epoca si fanno ammirare dal pubblico prima della tradizionale sfilata con scenografiche derapate sulla superficie ghiacciata di quello che, in realtà, è il lago più piccolo fra quelli dell'alta Engadina.

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Cinque categorie da premiare

L’elenco ufficiale delle vetture è un catalogo di cartoline dal paradiso dello stile automobilistico, con le più affascinanti del mondo che si sfidano a colpi di cromature luccicanti, carrozzerie sensuali e livree evocative. Proprio cercando un criterio per suddividere tutto questo ben di Dio, gli organizzatori hanno pensato di creare cinque categorie all’interno delle quali selezionare i vincitori di uno dei concorsi d’eleganza più esclusivi del mondo. Tra auto d’epoca e modelli da corsa, c’è una parata di stelle a quattro ruote, auto che hanno scritto la storia e che difficilmente si possono incontrare tutte insieme.

Miti delle corse

Il gruppo “Legendary Liveries” comprende auto da corsa che fanno parte dell’immaginario collettivo, non solo per il loro valore sportivo ma anche per il look, dove il design e i colori scelti per le livree sono parte integranti del mito. E allora spazio a Porsche RSR, 917 e 959 Dakar, un trittico già sufficiente a saziare gli appetiti di molti appassionati, ma anche la Lancia, con Stratos e Delta S4, gioca la carta delle sue regine dei rally, e l’Audi risponde con una Sport Quattro S1 E2 del 1986, una delle più bestiali Gruppo B, capace di tirare fuori 550 CV dal suo 5 cilindri turbo. Notevole – se si parla soprattutto di look – anche la monoposto di Formula 1 Alfa Romeo 179B del 1979 tanto sfortunata in pista quanto la Citroën ZX Rallye Raid del 1990, che le fa compagnia, è stata invece plurivittoriosa alla Parigi Dakar.

Le vecchiette e le barchette

Nella categoria “Open Wheels” che ospita le vetture più anziane, il marchio più presente è la Bugatti con una T13 del 1924, una T35 del 1926 e una T37A del 1928, ma – tra le tante – ci sono anche una possente Bentley 4.5 litri Open Tourer del 1928 e una leggendaria Alfa Romeo 8C 2300 del 1932. Spazio anche alle barchette, con esemplari decisamente rari come la Siata 300 BC, prodotta in sole 50 unità e qui presente con un esemplare del 1953, ma ci sono anche una Osca MT4, anch’essa del 1953, piccola ma super competitiva per molti anni nella sua categoria e una splendida Ferrari 250 MM Vignale Spyder seconda serie – sempre del 1953 – destinata a catalizzare gli sguardi. Insieme a loro, altre perle assolute come una Porsche 550 Spyder del 1955, una Ferrari 750 Monza, una Jaguar D Type e un’Alfa Romeo Giulietta Spider Bertone, tutte dello stesso anno. La più giovane del gruppo è invece la Lancia Fulvia Prototipo F&M Barchetta del 1968, curioso esperimento da rally ideato dalla coppia Fiorio-Maglioli.

Spazio agli anni 90 e alle icone assolute

Le più esclusive supercar degli anni 90 sono probabilmente tra le grandi protagoniste, grazie anche a una lista che fa luccicare gli occhi e che non ha bisogno di ulteriori commenti. Jaguar XJ220, Bugatti EB110, Ferrari F50, McLaren F1, il prototipo della Koenigsseg CC, Porsche GT1 e Pagani Zonda. Rimangono solo le “Icons on Wheels”, ovvero la categoria che comprende vetture che meritano fino in fondo l’abusato aggettivo “iconiche”. Sono 13 in tutto e, tra le più riconoscibili, una Lancia Aurelia B24 del 1957, una BMW 507 dello stesso anno e una Ferrari 250 SWB Competizione del 1961 affiancata da due modelli di 275: una GTS del 1965 e una GTB/4 del 1967. Ma ci sono anche una Bizzarrini 5300 GT Strada del 1967 e una Miura SV del 1972. Insomma, la temperatura si alzerà sicuramente parecchio sul ghiacciato lago di St. Moritz.

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