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02 febbraio 2011 | di Redazione Ruoteclassiche

TOH, CHI SI RIVEDE! LA VESPA “PX”

Sarebbe un po' come se la Fiat avesse rimesso in produzione la "500" del 1957 a seguito delle richieste dei clienti. Una scelta coraggiosa quella della Piaggio, che dopo avere tolto di produzione nel 2007 la gloriosa "Vespa PX" del 1977 (foto a fianco), ha da poco deciso di riavviare la linea di montaggio e metterla di nuovo a listino (foto più a destra).

Le prime consegne sono previste proprio questo mese (la "125" costa 3300 euro, la "150" 3500 euro franco concessionario) e il motore è sempre quello, il monocilindrico a due tempi la cui classica sonorità si riconosce da lontano. Naturalmente si tratta dell'ultima evoluzione della "PX", gratificata dall'omologazione euro 3 che mette al riparo da eventuali restrizioni alla circolazione. Per il resto, questo scooter mantiene le caratteristiche di sempre: scocca in acciaio, cambio a quattro marce al manubrio, sospensione anteriore a braccetto oscillante, avviamento anche a leva, faro rotondo, freno posteriore sulla pedana.

L'edizione 2011 si riconosce per la sella di nuovo disegno e le manopole con il logo "Vespa", presente anche sulla copertura del tunnel. Dal 1946 a oggi sono stati venduti in tutto il mondo ben diciassette milioni di esemplari dello scooter di Pontedera. Un record che fa invidia ai giapponesi.

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