Regolarità
28 February 2020 | di Laura Ferriccioli

Torna la Coppa Toscana, dal 24 al 26 aprile!

La Coppa Toscana è nata come riscatto dopo una delusione, ma tra i partecipanti vide anche Clemente Biondetti, Giannino Marzotto e il conte Lurani...

Erano gli anni del Dopoguerra, la Mille Miglia aveva appena ripreso il via, nel 1947, e per le prime due edizioni dopo il conflitto mondiale si era svolta lungo l'anello originario, ma poi nel 1949, in senso anti orario, ha deviato da Parma verso la Cisa e poi lungo la costa tagliando fuori Firenze. Niente più bolidi, niente più idoli locali da applaudire, dunque, per gli appassionati del capoluogo: e pensare che già tre Freccia Rossa erano state vinte da Clemente Biondetti (1938, 1947, 1948), sardo di nascita e fiorentino d'adozione. Tra l'altro il campione è arrivato primo anche quell'anno e, con le sue quattro prime posizioni, alla “Corsa più bella del mondo” ha ottenuto un record di vittorie ineguagliabile. Gli appassionati del “Granducato”, intanto, hanno pensato bene di organizzarsi con una corsa “alternativa”, chiamata con orgoglio Coppa della Toscana.

Livorno, 31 luglio 1949. La scottatura per l'esclusione dalla Mille Miglia ha fatto da catalizzatore e permesso di raggiungere il totale di 80 vetture allo start della prima Coppa, partita a luglio. Dieci gli Automobil Club coinvolti e dieci anche le province attraversate dal percorso – Arezzo, Firenze-Prato, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Siena e Viterbo – per un totale di 604 km. Molti i nomi illustri dell’automobilismo tra gli equipaggi, dallo stesso Biondetti a Giannino Marzotto, Ovidio Capelli, Franco Bordoni e il conte Lurani. Il vincitore? Un giovane pilota veneto: Ugo Bormioli, alla guida di una toscanissima Ermini 1100, arrivato in 5 ore e 24 minuti mantenendo pure una strepitosa media di oltre 110 km/h. Già l'anno dopo, i partecipanti erano aumentati fino a 181 team, e nel 1951 si è ampliato anche il tragitto (680 km).

Sapore di sale. La gara è durata solo poche edizioni, dal 1949 al 1954, ed è riproposta dal 1996 come rievocazione dal Camet - Club auto e Moto d'Epoca Toscano. La formula è di manifestazione turistico culturale con prove di abilità iscritta a calendario Asi. Diversi i riconoscimenti ottenuti fin qui, dalla Manovella d'Oro ad alcuni premi speciali. Quest'anno la Coppa Toscana (24-26 aprile) andrà in Versilia con attività che faranno tornare i partecipanti ai favolosi anni Sessanta. Per questa 25ma edizione saranno protagonisti il lungomare e gli altri luoghi cult di quell'epoca dorata. Senza dimenticare le pellicole cinematografiche che hanno raccontato al mondo la spensieratezza di certe estati.

Il programma. Si parte sabato 25 da Forte dei Marmi (piazza Navari) verso le cave di Michelangelo, a Carrara. Dopo un'escursione in Jeep, si riprende la strada intorno alle 12 e stavolta le destinazione è Colonnata, per una visita ai luoghi di trattamento del tipico lardo che ha reso famosa la città. La giornata comprende prove di abilità valide sia per la Coppa Toscana, sia per il XVI Trofeo Alessandro Ercoli, intitolato al maggiore cultore e collezionista di auto da corsa Ermini. Alle 15 si torna a Carrara per vedere il centro per la formazione di giovani scultori Studi d'Arte Michelangelo. Di ritorno a Forte dei Marmi alle 17, si espongono le auto in piazza Navari e si va in albergo a prepararsi per la cena di gala “Revival anni Sessanta”, durante la quale sono previsti premi per le mise più rispondenti al periodo. Prima però è d'obbligo una tappa per un aperitivo alla leggendaria Capannina di Forte dei Marmi, oggi nota come La Capannina di Franceschi. Per Domenica, a cominciare dalle 9, ci sono diverse possibilità di escursioni fino al ritrovo in uno stabilimento storico di Forte dei Marmi alle 12,30, cui seguiranno pranzo a buffet e premiazioni.

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