Auto
28 agosto 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Toyota Corolla, global car in 11 atti

L'erede della Toyota Auris, attesa in anteprima mondiale al Salone di Parigi, tornerà a chiamarsi Corolla, come i modelli del passato ancora oggi sinonimo di Toyota in tutto il mondo. Ecco, una generazione dopo l'altra, gli undici modelli prodotti.

Nomi che contano. La Seat Ibiza, la Ford Fiesta, la Volkswagen Golf... e potremmo fare altri esempi: vetture entrate nell'immaginario collettivo e capaci di conquistare - decennio dopo decennio, modello dopo modello - intere generazioni di automobilisti. Anche e soprattutto per il loro buon nome. Che ha saputo resistere sempre uguale, forte e rassicurante, perché sinonimo di esperienza, tradizione, affidabilità.

Il ritorno della Toyota Corolla. Sono tante le "dinastie automobilistiche" più forti del tempo e delle mode (pensiamo, ancora, alla BMW Serie 3, o alla Renault Clio), eppure quella della Toyota Corolla occupa un posto a parte. Un modello di incredibile successo - basti pensare che nel 1997 il marchio giapponese aveva già superato la soglia dei 30 milioni di esemplari venduti - che, a partire dal 2019, si riaffaccerà sul mercato europeo in sostituzione della Auris, che per un decennio ha interrotto - ma solo nella denominazione - la famiglia Corolla.

Il primo atto. Già, perché nella forma e nei contenuti la media compatta della Casa giapponese non è mai mutata, restando fedele al progetto che diede origine, più di mezzo secolo fa, alla prima Corolla, prodotta nello stabilimento di Takaoka e commercializzata in Giappone a partire dal novembre 1966. Progettata da Tatsuo Hasegawa, ingegnere aeronautico formatosi al dipartimento di aeronautica dell'Università di Tokyo, è una berlina da famiglia con motore di 1,1 litri che s'inserisce tra la Publica (0,8 litri di cilindrata) e la Corona (1,5 litri). Nasce una vera e propria world car, ispirata ai criteri che regolano la progettazione delle più moderne vetture europee. Il risultato è un'auto che offre un impareggiabile rapporto qualità-prezzo (peculiarità della Casa giapponese), affidabile ed economica nella gestione.

Di bene in meglio. La seconda generazione, commercializzata tra il 1970 e il 1974, è un'auto più matura e competitiva. L'azienda, seguendo la filosofia che l'ha resa famosa nel mondo, lavora per ottenere un prodotto altamente qualitativo a costi ridotti. Il design della carrozzeria è più moderno, con una linea quasi sportiva caratterizzata da superfici più morbide. Debutta anche, per un'intuizione di un progettista con la passione per i rally, una versione sportiva: è la Corolla Levin, equipaggiata con un motore a doppio albero a camme in testa progettato in origine per i modelli di fascia più alta.

Sicurezza e confort. Sono questi gli aspetti su cui i tecnici Toyota si concentrano maggiormente quando si siedono al tavolo da disegno per progettare la terza generazione di Corolla. Costruita tra il 1974 e il 1979, vanta prestazioni più moderne e livelli di silenziosità mai raggiunti prima. Migliora anche la qualità degli allestimenti interni. È la versione che consacra il modello su scala mondiale: all'anno se ne producono oltre 300.000.

Best seller. Per la prima volta nella storia del modello, viene prevista una versione a gasolio. La qualità percepita fa un ulteriore passo avanti: la quarta generazione (1979-1983) è allineata alla concorrenza europea di riferimento. I numeri parlano chiaro: dopo appena un anno dalla messa in produzione ne vengono esportate 500.000. Nel triennio 1979-82 i volumi di produzione superano quelli della Volkswagen Golf; nel gennaio 1983 i Paesi in cui viene esportata, per un totale di 4.730.000 esemplari venduti.

Avanti tutta. La quinta generazione è la prima a prevedere la trazione anteriore. Viene lanciata nel marzo 1983, due mesi dopo l'uscita dagli stabilimenti della Corolla numero 10.000.000. Compatta fuori, comoda e spaziosa dentro. Resterà in produzione fino al 1987.

La sesta generazione. È quella del piacere di guida. L'immagine di berlina paciosa e confortevole, che fino ad allora aveva caratterizzato il modello, viene profondamente rivisitata: l'obbiettivo è dare vita a un'auto in grado di risvegliare tutti e cinque i sensi, dicono ai piani alti dell'azienda. Commercializzata nel 1987 (e rimasta in produzione fino al 1991), detiene il record di esemplari venduti in un mese sul mercato giapponese (ben 44.000). Una menzione spetta anche alle versioni wagon e 4WD, che pongono le basi per la nascita dei veicoli a scopo ricreativo.

Grande e sicura. Questo lo slogan lanciato dalla Casa alla presentazione del modello, avvenuta nel 1991. Particolare attenzione viene riposta nella progettazione della meccanica, sia "calda" (il motore) sia "fredda" (il telaio). La nuova Corolla è più precisa nella guida sportiva, frena meglio e fissa nuovi standard di qualità e sicurezza. Sarà prodotta fino al 1995, per un totale di 2.400.000 esemplari.

Più leggera, più sicura. Alla metà degli anni 90, in tempi in cui in Giappone si registra una flessione dell'economia, Toyota lancia la settima generazione della Corolla. I problemi legati alle emissioni vengono altamente presi in considerazione dai progettisti, che pensano a un'auto poco inquinante e in armonia con i contesti urbani entro cui andrà a inserirsi. Più leggera della serie precedente (la berlina di 50 kg, la coupé di 70), mantiene livelli di sicurezza molto elevati grazie a una carrozzeria realizzata con innovativi acciai alto-resistenziali.

Gli anni 2000. Con l'economia che stenta a risollevarsi, produrre e vendere auto all'alba degli anni 2000 in Giappone è una sfida da non sottovalutare. Toyota lancia la nona generazione di Corolla, un'auto di rottura sia nel design degli esterni che degli interni. Sarà un successo in Asia, in Europa e anche negli Stati Uniti. A fine produzione, nel 2006, gli esemplari venduti ammontano a quasi 1,39 milioni.

La decima generazione. Vede la luce nel 2006, esattamente quarant'anni dopo l'uscita del primo modello. Rimasta in produzione fino al 2013, si conferma un punto di riferimento per la categoria. Come dicono in Toyota, l'unica rivale della Corolla è la Corolla.

Tra innovazione e tradizione. Look futuristico a parte, il responsabile del progetto Shinichi Yasui non ha dubbi: "Credo che nella nuova generazione della Corolla l'impornta del DNA della capostipite sia evidente. A restare immutato è proprio lo spirito: chi possiede una Corolla, non può che esserne orgoglioso ogni volta che la guida".

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