Regolarità
22 ottobre 2018 | di Luca Gastaldi

Tris di Vesco-Guerini alla Coppa Franco Mazzotti

Quando si parla di regolarità, l’equipaggio bresciano formato da Andrea Vesco e Andrea Guerini sembra sempre più imbattibile. Non sbagliano un colpo e, come si dice in gergo “regolaristico”, girano a medie quasi inarrivabili.

Decima edizione. Lo hanno dimostrato anche alla decima edizione della Coppa Franco Mazzotti, disputata nel weekend sulle strade bresciane, dove si sono aggiudicati la vittoria assoluta davanti ad una lunga schiera di contendenti: molti degli oltre 170 iscritti, infatti, erano anch’essi agguerriti esperti dei pressostati, a partire dagli altri due equipaggi che sono saliti su podio finale. Guido Barcella e Ombretta Ghidotti hanno concluso la gara al secondo posto con tre sole penalità in più dei vincitori; 43, invece, le penalità in più per i terzi Edoardo Bellini e Roberto Tiberti.

Tris perfetto. Va sottolineato, inoltre, che Vesco e Guerini (quest’anno su BMW 328 del 1939) hanno centrato il loro terzo successo consecutivo in questa classica organizzata dall’esclusivo e storico Club della Mille Miglia “Franco Mazzotti”, che dal 2009 onora con questo appuntamento uno dei quattro moschettieri della “Freccia rossa”. Il Conte Mazzotti Biancinelli Faglia è stato promotore e finanziatore, in quel lontano 1927, della Mille Miglia insieme agli altri compagni di avventura Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini.

Partenza di sabato. Ecco perché anche il percorso della Coppa a lui intitolata si svolge in territorio bresciano, toccando in particolare la Franciacorta e il Lago di Garda. La gara è partita sabato 20 ottobre dal Museo Mille Miglia per raggiungere il Castello di Brescia e Piazzale Arnaldo, nel centro della “Leonessa d’Italia”, dove si sono svolte le prime delle 89 prove cronometrate, alle quali se ne sono aggiunte altre sei di media. La prima giornata si è poi svolta sulle strade della Franciacorta, con i passaggi nelle dimore natie di Franco Mazzotti (a Chiari) e di Aymo Maggi (a Calino). Molto scenografico l’arrivo di tappa a Sirmione.

Arrivo all'aeroporto di Ghedi. Dalla “Perla del Garda”, il secondo giorno la carovana ha raggiunto il Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio per poi affrontare le Colline Moreniche e quindi ridiscendere a Ghedi, per il gran finale all’Aeroporto Militare 6° Stormo dopo quasi 320 chilometri totali.

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