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02 ottobre 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Trofeo Milano, un appuntamento con la storia da non perdere

Ma è vero che Milano, i milanesi, in fatto di auto d’epoca, sono un po’ frigidi? Non i collezionisti, ovvio, ma il gradito pubblico?

Milano, se ci sei, batti un colpo. La voce circola, perché neppure il transito della Mille Miglia, lo scorso maggio, ha regalato due vere ali di folla alla corsa più blasonata. Due “alucce” in piazza del Duomo, con il sindaco sorridente e qualche notabile, mentre molta gente, tra il sagrato e l’Arengario, continuava a fare i fatti suoi. E in giro per la città, lungo le vie di accesso, business-as-usual. La cosa sembra strana, perché la storia vorrebbe che da Milano siano partite avventure come l’Alfa Romeo, l’Isotta Fraschini, la Iso Rivolta, la Innocenti, fino alla grande scuola dei carrozzieri alternativi. Quindi un po’ di predisposizione, se non di curiosità, dovrebbe essere trapelata. D’altra parte non c’è materia, nel nostro Paese, che sia scaduta come la storia, a parte forse la geografia. Per cui può succedere che qualche milanese del basso impero pensi che il Romeo del Portello venisse da Verona. Certo anche gli organi di informazione potrebbero, nelle circostanze, rinunciare a un filo di tette in home-page, per fare da grancassa. Ma tant’é.

Le meraviglie del Cmae a corte. Dove e quando. Sabato 6 ottobre, al Castello Sforzesco, gratis e senza impegno, il gradito pubblico avrà una nuova occasione per venire a divertirsi e ammirare oggetti meravigliosi. Centocinque vetture, tutte pre-anni Settanta, e una quarantina di moto d’alta epoca sfileranno per il Trofeo Milano, tra il Parco Sempione e la Piazza d’Armi. Il pomeriggio dalle 16 a sera, pare col bel tempo, e magari le caldarroste in mano. Uno spettacolo notevole, per la qualità e varietà delle veterane (comprese quelle di Polizia, Pompieri, Vigili Urbani) e lo splendore della cornice. Venite anche da lontano, milanesi tiepidini, fate vedere che non siete da meno dei bresciani, mantovani e torinesi. Portate mamme e papà, nonne e nipotini. Che con l’auto storica si ripassa (con gusto) anche la storia.

Giosuè Boetto Cohen

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