Eventi
24 November 2019 | di Laura Ferriccioli

Un ricco programma Asi a Milano AutoClassica

Programma intenso e pieno di eventi sabato sul palco dello stand Asi di Milano Autoclassica

Il presidente Asi Alberto Scuro l'aveva annunciato in apertura di giornata, ieri poco dopo le 9,30: “Questo Consiglio federale vuole essere un Consiglio di dialogo. Oltre all'incontro con Andrea Zagato che abbiamo in programma per domani (stamani alle 10, ndr), importantissimo, abbiamo voluto organizzare un dialogo aperto nel pomeriggio di oggi con gli appassionati di motorismo storico sulle tante problematiche che riguardano il nostro mondo: parlarne insieme è sicuramente un arricchimento”. E così è stato, con una successione fitta di eventi ed interventi che è iniziata subito dopo pranzo ed è andata avanti con dibattiti e presentazioni non-stop fino alle 18. A condurre l'intera giornata, la simpatia e lo charme di Savina Confaloni, immancabile volto noto dell'automobilismo italiano. Presenti anche i vice presidenti Asi Paolo Pininfarina e Antonio Verzera.

Sulla via della Cina. Dopo una mattinata celebrativa, in cui sono state consegnate le Manovella d'Oro agli organizzatori delle manifestazioni Asi più significative di quest'anno, il sabato nell'ampio spazio dell'associazione, per tutto il tempo gremito di spettatori e partecipanti, è proseguito con l’intervento di Antonio Durso, che ha presentato diverse attività solidali che nel 2020 vedranno l'impegno dell'Asi. Si è poi assistito al lancio del “Marco Polo Silk Road - Classic Raid 2020”, organizzato da Asi e FCCC (Federation of Classic Car China) per celebrare i cinquant'anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina con un evento motoristico da Venezia a Xi’an. Tratti distintivi del viaggio: costo contenuto e attenzione agli aspetti culturali dei luoghi attraversati, anche con viste guidate. Come ha spiegato il vice-chairman Tan Bo, la Federazione asiatica “ha già sei anni di organizzazione di rally in Cina, dove molti giovani amano le auto classiche”.

Zeta protagonista. Le auto selezionate nello stand per omaggiare i cento anni Zagato, in un perfetto parallelo tra passato e presente, sono l’emblematica Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testafissa” del 1933, una delle nove TZ3 Stradale costruite dall’atelier milanese come evoluzione delle TZ e TZ2 degli anni Sessanta; una Fiat 8V del 1953 e una magnifica Lancia Hyena del 1993. Diverse le conferenze sul tema, in particolare oggi, domenica 24 (ore 10.00) con interventi di Andrea Zagato e Paolo Di Taranto (“Zagato, un secolo di design e innovazione”), con Giovanni Groppi e Massimo Grandi della Commissione Cultura ASI (“I tratti distintivi di Zagato”) e con Guido Portinari, presidente dello Zagato Car Club (“Una passione che unisce”).

Massiccia presenza internazionale. “Come presidente sono orgoglioso di avere una squadra così forte in Fiva”, ha detto Alberto Scuro presentando i rappresentanti Asi che fanno parte del Direttivo internazionale – Palmino Poli, Roberto Sarzani, Gianluigi Vignola, Giuseppe dell'Aversano, Franco Daudo, Francesco Tabacchino, Paolo Thaon de Revel. Della Federation internationale des vehicules anciens è stato presente nel pomeriggio di sabato anche il neo eletto presidente, l'olandese Tiddo Bresters, che ha evidenziato la necessità di creare una comunità internazionale sempre più compatta per rispondere agli interrogativi del futuro.

Opportunità da cogliere. Altro tema importante presente nel mondo Asi di Milano Autoclassica è stata la presenza di un corner incentrato sul corso di formazione per “Tecnico riparatore di veicoli a motore: auto e moto d’epoca”, che viene svolto dal CAPAC-Politecnico del Commercio e del Turismo di Milano con il supporto di Asi. Una importante realtà che permette ai giovani di cogliere i tanti sbocchi professionali offerti dal motorismo storico. Non sono mancati alcuni allievi che, alla presenza del loro docente di meccatronica Danilo De Santis, hanno dato dimostrazioni del loro apprendimento su un motore da restaurare.

Due ruote anteguerra. La sezione motociclistica dello spazio Asi è stata dedicata, nella kermesse milanese, alla produzione lombarda del periodo prebellico, con la Moto Guzzi 500 GT Norge del 1929, la Gilera 500 VL del 1932, la Bianchi 500 Freccia Azzurra e la Moto Guzzi 500 GTC, entrambe del 1937. Mentre il finale di giornata è stato riservato alle presentazioni della Squadra Corse Asi-Laverda dell’ASI MotoShow e di altri eventi Asi previsti per il 2020.

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