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31 January 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

Uno sguardo a Ruoteclassiche di febbraio 2020

La Lancia da rally che non ti aspetti su Ruoteclassiche di febbraio: forse non tutti la ricorderanno, ma la Flavia Coupé 1.8 HF precedette le imprese ben più eclatanti della Fulvia. E con un esemplare non HF diamo spazio anche a una singolare Love Story…

Prima della Fulvia. Ricorda l’inizio di un’epopea la copertina del numero di febbraio di Ruoteclassiche: quella della Lancia nei rally. Argomento, però, non è la Fulvia che di quella straordinaria avventura fu, nella seconda metà degli anni 60, l’artefice principale. Occhi puntati, invece, sulla Flavia Coupé 1.8 HF che la precedette, e in particolare su un esemplare del 1963, protagonista delle nostre “Nate per correre”. E a un’altra Flavia Coupé 1.8 (non HF e del 1967) è dedicata, nelle “Impressioni”, una singolare storia d’amore tra un diciottenne (proprietario), e appunto “lei”, splendida cinquantatreenne.

Sua altezza reale. La “Regina” ha il fascino delle teste coronate britanniche, tra le più apprezzate dai collezionisti: una splendida Aston Martin DB4 del 1959, carrozzata Touring e con motore derivato dall’esperienza nelle corse. Il “Test a test” riporta ancora una volta alle mitiche sfide sugli sterrati di mezzo mondo, con un’Alpine A110 1600 S (1971) e una Fiat 124 Abarth Rally (1974).

Piccola tuttopepe. “Protagoniste” e “Guida all’Acquisto” sono appannaggio di una piccola bomba entrata nei cuori dei ragazzi che potevano permettersela nei primi anni 80: la Renault 5 Turbo. Torna, dopo diversi mesi di latitanza, la sezione “Youngtimer”, con un’altra sportivissima che ha fatto gola a un’intera generazione di appassionati (con buone possibilità di spesa) delle prestazioni brillanti: l’Audi TT Quattro Sport (2005). E ricompaiono anche i “Mezzi agricoli” con il trattore Same Centauro DT 55 CV (1969). Tra le “Classiche domani” spazio a una supercar come la Lamborghini Aventador SVJ.

Sognare in pista e al cinema. Tutti da leggere la prova sulla “nostra” pista di Vairano della Ensign, monoposto di Formula 1, ex Regazzoni, oggi di proprietà di Ronnie Kessel, figlio dell’indimenticato Loris Kessel; come pure la storia di Syd Mead, visual artist appena scomparso, padre di moltissimi veicoli (auto, moto, bus, camion) apparsi in celebri film di fantascienza (tra i quali i due “Blade Runner).

La memoria dell’Alfa. Altro personaggio di spessore, con una storia molto interessante alle spalle, è Elvira Ruocco, che per più di trent’anni ha custodito il patrimonio storico dell’Alfa Romeo. Curiosa la passione, invece, di un collezionista torinese - Marco Bossi - che raccoglie vinili con copertine a tema automobilistico. Abbiamo intervistato anche Nataša Grom Jerina, alla guida della Commissione Cultura e Giovani della Fiva.

Nei luoghi da cui tutto partì. Con Corrado Lopresto e la Fiat Balilla 3 M ripercorreremo una (breve) celebrazione dei quarant’anni della sua prestigiosa Collection. Per l’attualità, apriamo finestre anche sull’imminente Techno Classica di Essen, sull’esposizione di auto da rally che si chiuderà a metà marzo a Montecarlo e sulla prossima Mostra-scambio di Novegro (MI).

Tanti lanci. Tra i “Club” e “Gareclassiche”, spazio per lo più ai lanci dei prossimi eventi, con la sola eccezione dei reportage dalla 1000 Millas Sport e dalla HSR Classic Daytona 24 Hours.

Trenta gioielli e una sorpresa. Particolarmente ricca la sezione “Mercato”, con la “Top 30” dei lotti aggiudicati a prezzo più alto nelle aste dello scorso anno (e non mancano le sorprese!); l’analisi del trimestre dicembre 2019 - febbraio 2020; e il focus su Volkswagen Maggiolino e Maggiolone.

La nostra nuova collana. Ricordiamo che, a richiesta con Ruoteclassiche di febbraio, troverete in edicola anche il primo dei sei volumi della nostra nuova collana “Leggenda Alfa Romeo”, che avrà come tema “Dagli esordi agli anni Cinquanta”.

Buona lettura!

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