Regolarità
01 April 2019 | di Luca Gastaldi

Valli e Nebbie, trentennale con lode

Massimo dei voti e lode per il Valli e Nebbie, che ha festeggiato lo scorso weekend la sua trentesima edizione. Ecco come è andata la classica di regolarità organizzata dal Club Officina Ferrarese.

Era il 1990 quando l’allora presidente del Club Officina Ferrarese, Giulio Felloni (oggi presidente onorario del sodalizio estense), ebbe l’intuizione di creare una manifestazione per unire l’automobilismo storico alla conoscenza del territorio, alla sua immensa cultura e alle sue tradizioni gastronomiche. Nacque così il Valli e Nebbie, la cui formula, pressoché inalterata nel tempo, continua a riscontrare meritati consensi, tanto da arrivare alla sua 30^ edizione, andata in scena il 30 e 31 marzo.

Asi approved. Non è un caso che il Valli e Nebbie custodisca in bacheca ben 13 premi “Manovella d’Oro”, il riconoscimento che l’Asi conferisce annualmente alle migliori manifestazioni nazionali organizzate dai suoi club federati (come lo è l’Officina Ferrarese). In quest’ambito, va ricordata la motivazione della prima “Manovella d’Oro” attribuita al Valli e Nebbie nel 2001, come “interpretazione praticamente perfetta di come dovrebbero essere le manifestazioni dell’Automotoclub Storico Italiano: un parco vetture sempre inedito, grande eleganza generale e signorilità nell’ospitalità; ma soprattutto un’occasione tra le più felici per ritrovarsi e condividere la propria passione con amici sinceri”.

Un’edizione coi fiocchi. Ed è stato così anche quest’anno, grazie alla partecipazione di circa cento equipaggi su altrettante vetture storiche di alto livello. Come anticipato, la ricetta del Valli e Nebbie non è mutata negli anni, ma questa trentesima edizione ci è sembrata particolarmente riuscita. In particolare, gli organizzatori (coordinati dall’attuale presidente Riccardo Zavatti) hanno coinvolto maggiormente la città di Ferrara: oltre ad utilizzare la bellissima piazza del Castello Estense come “base” per le partenze, gli arrivi e l’esposizione delle auto, l’Officina Ferrarese ha allestito il gran finale dell’evento nell’altrettanto fascinosa piazza Trento e Trieste, dove all’ombra della Cattedrale e della Torre dell’Orologio il pubblico ha potuto assistere ad un défilé d’eleganza.

Top 3. Le auto sono state suddivise in tre categorie e di ognuna è stata eletta la “best in show”: tra le anteguerra (fino al 1945) si è imposta l’Alfa Romeo 6C 1750 Turismo del 1930 (carrozzeria James Young), condotta da Arturo Pellegatta; tra le vetture degli Anni Cinquanta ha spiccato la Porsche 356 pre-A Super (1955) di Marco Battistella, e per gli Anni Sessanta è stata segnalata la Austin Healey BJ8 Mk III (1965) di Mauro Rubini.

Come una volta. Il percorso del Valli e Nebbie 2019 si è sviluppato nei territori del Delta del Po, con tappe a Masi Torello, Migliarino, Comacchio, Porto Garibaldi, Mesola, Copparo e Bondeno. Infine, sul lungomare di Porto Garibaldi, sulla Spiaggia Romea e nel centro di Bondeno sono state allestite alcune prove di regolarità da affrontare con i soli cronometri meccanici (alla vecchia maniera, niente sofisticazioni digitali), al termine delle quali sono risultati vincitori Alessio Bellisai e Valentino Poddi su Fiat 850 Spider. Gli stessi si sono anche aggiudicati il Trofeo Promotor Classic per aver vinto la prima prova della gara.

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