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09 maggio 2017 | di Alvise-Marco Seno

Verona Legend Cars fa il pieno di visitatori (+40%)

La mostra organizzata nella città Scaligera è in continua crescita. La terza edizione migliora di molto il risultato dell'anno scorso. Nei tre padiglioni oltre 1350 veicoli hanno offerto un interessante spettacolo mentre all'aperto si sfidavano i campioni del Rally.

La terza edizione di Verona Legend Cars si è chiusa con un netto miglioramento rispetto all'edizione 2016. La tre giorni dedicata all'auto classica e da collezione si è chiusa con 10.000 visitatori in più, con un aumento del 40% sull'anno precedente.

L'organizzazione di Automotodepoca ha quindi centrato l'obbiettivo di creare un altro appuntamento fisso per gli appassionati, certamente di dimensioni e affluenza inferiore rispetto alla più importante manifestazione italiana ma con una sua autorevolezza. Soddisfatto il numero uno del team, Mario Carlo Baccaglini: "In tre anni questa fiera è cresciuta come se ne avesse fatti dieci".

Il primo weekend di maggio ha riservato alla passione per l'automobile tre padiglioni di Verona Fiere concentrando la presenza di club (Registro Italiano Fiat, Officina Ferrarese, Veteran Car Club Padova, Scuderia Jaguar Storiche, Simca Historiclub e Alfa Special), musei (Museo Nicolis di Villafranca, Museo Ferrari di Maranello), commercianti e ricambisti; con, in più, il movimento creato da "La Sfida dei Campioni" (che nel fine settimana ha visto scendere in pista leggende come Miki Biasion, Markku Alén, FranFrançois Delecour, Lucky Battistolli, Piero Liatti, Piero Longhi - vincitore dell'edizione 2017 della prova - e la giovane promessa Fabio Andolfi) e da alcuni raduni (l'SL Classic Club, il Club Peschiera Motori e il Gruppo Vicenza Cars).

PROTAGONISTE, OVVIAMENTE, LE AUTOMOBILI
Circa 1350 veicoli hanno animato Verona Legend Cars 2017. Presenti una selezione di Lancia Delta da corsa, una mostra sulle più belle Abarth da competizione dal 1960 alla 131 di fine anni 70 e un interessante rassegna tematica che ha inteso celebrare gli ultimi slanci di vitalità dell'Alfa Romeo nel settore delle corse: 75 Evoluzione, 155 DTM, 155 BTCC, 156 Superturismo e 156 Super 2000.

La maggior parte delle vetture presenti - in vendita - ha inoltre offerto la possibilità di una finestra sulla situazione del mercato. Che non sembra aver portato a Verona grandi novità:

- Permane il momento particolarmente euforico per le vetture Porsche: per gli esemplari dei primi anni 70 si chiedono cifre anche a 5 zeri; il comparto dell'offerta, inoltre, sta provando a valorizzare le 996, specialmente 4S e Turbo; 964 e 993 hanno raggiunto livelli di prezzo paritetici, tra 50 e 60.000 euro in media. Complessivamente, a causa dei prezzi vigenti, scarseggiano ampiamente i risultati in termini di cartellonistica recante l'agognata affermazione "VENDUTA!".

- Tra Lancia Delta Integrale 16V EVO, numerose Ferrari, si sono visti parecchi esemplari di automobili non particolarmente nobili dal punto di vista collezionistico (Renault 5 Alpine, Fiat 131 Racing 2000 TC o BMW 745) sulle quali i segni del tempo sembrano essersi limitati a qualche carezza. Queste vetture, probabilmente ormai rarissime a causa delle rottamazioni, hanno caratteristiche (e prezzi) davvero uniche: spiccava su tutte un'Alfa Romeo Arna con appena 2200 sul tachimetro, conservata e mai restaurata. La cifra, 8.700 euro, riflette certamente la cura spesa per portarla a queste condizioni fino a oggi.

Animata anche la piazza del mini raduno organizzato, nella giornata di domenica, da Ruoteclassiche, che aveva come tema le auto immatricolate nel 1987 e quindi al loro primo anno da "storiche". L'iniziativa denominata "Miss Copertina 1987" aveva l'obiettivo di selezionare tra loro la più bella, che si guadagnerà la copertina della rivista del numero di dicembre. Ma ne riparleremo presto nel dettaglio...

Alvise-Marco Seno

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