Villa d’Este, il Best of Show alla BMW 328 "Bügelfalte"
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18/05/2026 | di Cesare Sasso
Villa d’Este, il Best of Show alla BMW 328 “Bügelfalte”
Il Concorso d'Eleganza ha accolto appassionati e classiche leggendarie nel giorno aperto al pubblico. Il riconoscimento più ambito è andato alla one-off bavarese
18/05/2026 | di Cesare Sasso

Il Public Day della domenica del Concorso d'Eleganza Villa d'Este ha una logica meno esclusiva e un po’ più rumorosa rispetto al defilé del sabato sulla terrazza del Grand Hotel. Lo show apre Villa Erba al grande pubblico e trasforma il Concorso in qualcosa di accessibile, senza che perda un grammo della propria sostanza. Le vetture in concorso erano anche quest’anno schierate sul prato divise per classe, accessibili e vicinissime, prima della parata che ha replicato con identica cerimonia il format del sabato.

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Non solo il Concorso

A Villa Erba tante altre attrattive tra cui Il quarantennale della BMW M3, che ha portato sul prato lacustre tutte le generazioni dell'icona bavarese in sequenza, dalla E30 del 1986 fino ai giorni nostri. Accanto alle auto, i protagonisti di quel capitolo: Johnny Cecotto, Roberto Ravaglia ed Emanuele Pirro, piloti BMW negli anni d'oro del Turismo, che hanno animato un talk aperto al pubblico su quella stagione gloriosa. BMW Group Classic ha celebrato a Villa Erba anche il cinquantesimo anniversario della BMW 6 Series e della BMW Art Car Collection esponendo la 635 CSi dipinta da Robert Rauschenberg nel 1986 e la M6 GTLM firmata John Baldessari nel 2016. Soddisfazione anche per Broad Arrow Auctions, che ha chiuso le due sessioni di aste del weekend con un aumento del 71% del numero di offerenti rispetto al 2025

Best of Show alla Bügelfalte

La serata della domenica porta con sé il momento più atteso dell'intero weekend: la cena di gala e l'assegnazione del Trofeo BMW Group Best of Show. L'edizione 2026 ha scritto un capitolo di straordinaria coerenza narrativa: la vincitrice è la BMW 328 "Bügelfalte" del 1937, roadster unico esemplare prodotta dal reparto corse di Monaco la cui carrozzeria aerodinamica con le nervature metalliche longitudinali sui parafanghi anteriori le valse il soprannome tedesco: "piega del pantalone". La giuria presieduta da Lorenzo Ramaciotti ha assegnato anche un Honorary Award alla Ferrari 250 GT del 1957 della svizzera Collezione Abetone. Tra gli altri premi speciali è stato assegnato anche il Concorso d'Eleganza Design Award For Concept Cars & Prototypes, andato alla Kimera Automobili K-39, hypercar italiana con motore Koenigsegg da 1.000 CV.

I premi di classe

Cinquantaquattro vetture, otto classi, tredici paesi rappresentati: il palmarès dell'edizione 2026 racconta un Concorso in perfetta forma. Tra le premiate svettano la anche la Delage D8 del 1931–1933 di Hans Jörg Hübner, la Ferrari 212 Coupé Speciale del 1952 di Dennis Garrity, la BMW 507 del 1958 di John Stafford III, la DeTomaso Mangusta del 1969 di Thomas Shannon e la Volkswagen W12 Nardò del 2000 di Gregor Piëch (nipote dell’ex presidente del marchio Ferdinand), l’auto che forse ha attirato di più la curiosità nel fine settimana di Cernobbio rappresentando la prima volta di una VW al Concorso.

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