Auto / Club / News
04 marzo 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

40 anni di Golf GTI, ecco le magnifiche 7 sulla pista di Vairano

Per festeggiare degnamente i quarant'anni della Volkswagen Golf GTI (1976-1983) non c'era modo migliore: portare sulla nostra pista di Vairano (PV) un manipolo di esemplari di prima serie, in condizioni assolutamente originali. Non è stata impresa semplice, ma, grazie anche all'impegno del gruppo "Golf mk1 76/84", ci siamo riusciti. Ecco le sette vetture e i loro orgogliosissimi proprietari...

È tornato alla prima macchina - Matteo Valli

41 anni, di Tradate (VA), Matteo è un esperto di GTI prima serie, avendone possedute tutte le versioni, e cura il sito linea-rossa.it, dedicato al modello. “Quest’auto, che ho comprato nel 2012” spiega “è di colore Diamantsilber Metallic, identica alla mia prima GTI. Monta il tetto scorrevole della Casa e un condizionatore Diavia, aftermarket dell’epoca; inoltre, cerchi in lega ATS Cup 5x15” e mascherina a 4 fari da catalogo VW Motorsport”. Gliel’avevano consegnata con un motore 16V e, a parte, l’originale, che lui ha revisionato e rimontato. Matteo usa spesso la GTI: nell’ultimo anno ha percorso 21.000 km.

27 anni per realizzare un sogno - Massimiliano Ronchetto

43 anni, di Rivarolo Canavese (TO), Massimiliano (per gli amici Max) è innamorato delle GTI prima serie: “Da quando avevo 14 anni” racconta “e le vedevo in mano ai ragazzi più grandi del paese”. Il sogno di possederne una si è realizzato nel 2013, con una Cabriolet (vedi Ruoteclassiche di novembre 2014) affiancata, nel 2014, da questa Fioriserie, versione speciale per l’Italia che adottava il volante in pelle, la mascherina a 4 fari con fendinebbia e, con questa tinta di carrozzeria (Anthrazitgrau Metallic), vetri atermici color bronzo. La vettura, dotata di cerchi in lega ATS Cup 6x14”, era stata restaurata e aveva il motore già revisionato e leggermente preparato, con il volano alleggerito e l’albero a camme più spinto. Max l’adopera anche per recarsi al lavoro, ma solo col bel tempo. In genere la usa però per le gite e i raduni con gli amici del gruppo.

Stregato dal rosso - Alessandro Pifferi

39 anni, di Valsamoggia (BO), anche Alessandro si è appassiona alla GTI prima serie negli anni 80: “Nel mio paese erano in tanti ad averla e io cercavo sempre di farmi un giro con loro. Ero piccolo e non potevo guidarla, ma mi divertivo parecchio quando si andava sulle colline del Modenese, dove sono nato”. Compiuti i 18 anni, Alessandro non se la poteva permettere la GTI; nel 2012, a 35 anni, è riuscito a comprare questo esemplare, nell’aggressiva tinta Marsrot. La macchina apparteneva a una carrozzeria di Milano, che la teneva in esposizione; prima aveva avuto solo due proprietari, uno per 15 anni, l’altro per 10. Montava cerchi in lega aftermarket 6x 15” che Alessandro ha preferito lasciare, ritenendoli perfetti per esaltare la tenuta della vettura; per questo servizio ha comunque montato gli ATS Cup 5x15”, ufficiali Volkswagen. L’unico intervento necessario è stata una buona messa a punto dell’iniezione, per il resto la vettura si è dimostrata sempre affidabile. Alessandro la usa solo per i raduni o tutt’al più per qualche gita domenicale in compagnia della moglie.

L'ha voluta perfetta - Paolo Gioppi

41 anni, di Moltrasio (CO), Paolo ha acquistato questo esemplare di colore Ebenholzschwarz nel febbraio 2014. Originale in tutto e ottimamente conservata, la vettura ha avuto bisogno solo di una velata alla carrozzeria, della sostituzione degli ammortizzatori e della revisione dei freni; nel 2015 ha ottenuto anche il Certificato d’Origine Volkswagen. “La Golf GTI l’ho sempre avuta nel cuore,” racconta “Quand’ero bambino ce l’aveva un mio vicino di casa: era rossa e mi aveva colpito per la sua originalità e la sua grinta”. Quattro anni fa Paolo ha cominciato a cercare un esemplare tra quelli più in ordine, magari anche più cari, ma che non necessitassero di lavori impegnativi. Questo era quanto di meglio potesse desiderare e ne è pienamente soddisfatto, tanto che per conservarlo lo usa solo la domenica e soltanto se c’è bel tempo.

Sei gioielli divisi per due - Matteo Lorenzotti

40 anni, di Voghera (PV), Matteo condivide la passione per la Golf GTI con il padre. Fin da bambino, quando quest’ultimo ne possedeva una del 1980, purtroppo demolita tempo fa. Nel 2007, quando è rinata in loro la voglia della GTI, hanno acquistato una 1600, restaurandola completamente; nel 2009 hanno comprato questa Fioriserie, che era rimasta ferma in una cascina per una decina d’anni. “La macchina era in condizioni discrete - racconta - e dopo i controlli di rito è partita al primo colpo. Per stare tranquilli abbiamo cambiato la frizione, ma per il resto finora nulla da segnalare. Abbiamo però fatto riverniciare la carrozzeria, perché il colore era ormai opacizzato”. Questo esemplare, che monta gli specifici cerchi in lega “millerighe” d’origine, è uno dei pochi prodotti nella tinta Heliosblau Metallic e uno dei rarissimi sopravvissuti (a quanto pare soltanto cinque!). A oggi Matteo e suo padre possiedono ben cinque GTI prima serie, oltre a una G60 seconda serie che usano spesso, a rotazione, per i raduni del gruppo.

L'ha trovata conservata - Matteo Barbero

37 anni, di Orbassano (TO), Matteo ha scelto la Golf GTI perché l’ha sempre considerata un’icona tra le piccole sportive, veloce e divertentissima da guidare, sui percorsi collinari ma anche in pista. “Prima di tutto - ci informa - questo esemplare ha la particolarità di essere conservato; tra l’altro, la carrozzeria di colore Alpinweiss non è mai stata neanche lucidata. Altra particolarità è il rivestimento dei sedili in rosso, raro perché in genere veniva preferito grigio. Interessante poi l’impianto stereo della Casa, pur valido, ma che all’epoca costava 1.500.000 lire, quando l’intera macchina ne costava 13.000.000! Una curiosità: questa macchina è identica a quella che nel 1983 Michele Alboreto guidò per la prova di Quattroruote”.

Addormentata nel bosco - Samuele Corda

28 anni, di Luino (VA), Samuele è il più giovane della compagnia. Anche per lui la passione per la GTI prima serie è nata da bambino: “Negli anni 90 - esordisce - mio fratello maggiore ne ha possedute due e spesso mi portava in giro con lui”. Nell’ottobre 2013 ha avuto l’opportunità di acquistare un esemplare che un cliente della sua ditta di autodemolizioni gli aveva proposto. “La macchina - prosegue Samuele - si trovava in un bosco; malconcia e riverniciata ‘a bomboletta’, serviva da ripostiglio. Aveva le targhe e i documenti in regola, ma i lavori da fare, per rimetterla in strada, erano parecchi”. Aiutato dal padre, titolare con lui della ditta di autodemolizioni, si è occupato della meccanica, affidando la scocca a un amico carrozziere. La carrozzeria è stata riverniciata nella rara tinta originale Inarisilber Metallic (in realtà un verde chiaro), il motore e il cambio (ancora a 4 marce) sono stati revisionati. Per far tornare come nuovo il tessuto dei sedili, invece, è bastato il “trucco” di rovesciarlo. Ora Samuele usa questa vettura tutti i giorni.

TAGS Volkswagen
Condividi
COMMENTI