Tra cromature e nostalgia: Fiat 124
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Quattroruotine
10/04/2026 | di Alberto Bonvicini
Tra cromature e nostalgia: Fiat 124
Laudoracing Models propone in scala 1:18 la popolare berlina torinese, con i suoi curati dettagli che riportano alla memoria un’Italia d’altri tempi
10/04/2026 | di Alberto Bonvicini

Nel 1966 l'Italia che cresceva aveva un nome: Fiat 124. Quattro porte, linee eleganti, superfici vetrate generose e cromature sottili come un filo di brillantina. Un'auto che si concedeva qualcosa di più moderno, più razionale e più "europeo". Oggi quella borghesia rivive in scala 1:18 grazie a Laudoracing Models, che sceglie di raccontare la prima serie con l’approccio che le è congeniale: resina, tiratura limitata e attenzione quasi maniacale ai dettagli.

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Sottile come una matita

La carrozzeria replica al meglio la leggerezza visiva dell'originale, con equilibrio nelle proporzioni tra volumi e superfici. Si apprezza il passo lungo rispetto alla categoria dell’epoca e la sottile nervatura laterale che corre diritta come un tratto di matita tecnica sul modello. Il frontale, con la calandra rettangolare a sviluppo orizzontale e i sottili paraurti cromati, ospita i gruppi ottici circolari incastonati con precisione e realizzati con trasparenze di buon livello. La coda offre tutti i dettagli essenziali e, da qualunque angolo la si guardi, risulta proporzionata e corretta, con la targa “Torino” bianca e nera che dà un tocco in più. I cerchi stampati con coppe cromate e gli pneumatici di gomma riportano alla memoria le statali percorse con calma, i finestrini leggermente abbassati e la radio AM in sottofondo.

Un classico da collezione

Coerentemente con la filosofia Laudoracing che privilegia la pulizia delle linee e l’accuratezza della verniciatura, il modello non è apribile ed è proposto in sei colori, visionabili e già prenotabili sul sito ufficiale del costruttore (www.laudoracing.com), con consegne previste in autunno. All'interno la plancia lineare, il volante sottile a due razze e la strumentazione raccolta davanti al guidatore sono riprodotti nello stile funzionale della prima serie. I sedili, dalla forma semplice e quasi geometrica, ricordano un’epoca in cui l’ergonomia era ancora un concetto in evoluzione, ma la solidità costruttiva era un valore indiscutibile. Per chi colleziona in scala 1:18 la storia dell’automobile italiana, questa interpretazione è un tassello fondamentale per ciò che rappresenta.

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