La Lotus 62 del 1969 proposta in scala 1:18 da Tecnomodel nella versione di presentazione alla stampa riflette, anche in miniatura, la piena filosofia di Colin Chapman: leggerezza assoluta senza complessità, se non strettamente necessaria.
Estetica pulita
Il modello non è apribile e questo aspetto ne privilegia proporzioni, superfici e fedeltà nelle linee, a partire dal muso basso - quasi appuntito - che si distende verso i passaruota appena accennati. Il rosso vivo della livrea, spezzato dagli elementi inferiori in bianco, enfatizza la sportività aggressiva tipica delle Lotus di quel periodo. Buon lavoro per prese d’aria, cornici, finitura dei cerchi e corretta altezza da terra, tutti elementi indispensabili per un modello destinato a collezionisti evoluti. Guardandola attentamente, l'occhio viene attirato verso le particolari forme del cofano posteriore che, in un difficile equilibrio di volumi specialmente in scala 1:18, si fa apprezzare per le linee nette senza minime sbavature. Le grafiche esterne sono minimali ma precise, come il logo del team Lotus e la sottile linea dorata che segna il confine tra i due toni cromatici del modello.
Un abitacolo che racconta un’epoca
L'abitacolo può essere scrutato dal parabrezza e dai finestrini: si percepisce subito l'essenzialità da vera sport prototipo di fine anni 60, con la postazione di guida - con volante a destra - ben realizzata, e sedile sportivo con cinture di sicurezza. Per chi colleziona modelli che non celebrano unicamente grandi storie vittoriose, questa piccola sportiva può ritagliarsi il suo spazio in vetrina, raccontando un periodo in cui l’ingegneria britannica cercava soluzioni intelligenti più che pura potenza. Non è tra le Lotus più celebri, ma fu una "promessa" dello spirito sportivo di quell’epoca. La si trova sul sito del produttore (www.tecnomodelcar.com) a 259,00 euro in varie livree e colorazioni, tutte corredate da una elegante base di pelle.
